Venerdì 2 gennaio segnerà un momento cruciale nelle indagini sulla tragica scomparsa di Aurora Livoli, la giovane romana di diciannove anni il cui corpo è stato rinvenuto a Milano.
L’autopsia, programmata presso l’istituto di Medicina Legale, si prefigge di fornire risposte fondamentali per chiarire le circostanze della sua morte, ricostruendo la sequenza degli eventi che hanno portato a questo decesso e contribuendo a stabilire, con la massima precisione scientifica, la causa del decesso stesso.
Le indagini, ora al centro dell’attenzione nazionale, sono focalizzate sull’identificazione dell’uomo apparso in un video ripreso dalle telecamere di sorveglianza in una zona periferica della città.
Le immagini, che mostrano la ragazza in compagnia del soggetto non ancora identificato, sono state fondamentali per sbloccare le indagini, fornendo un elemento chiave per ricostruire gli ultimi momenti di Aurora.
La diffusione del video ha innescato un’ondata di riconoscimenti da parte di familiari, che hanno permesso agli inquirenti di confermare l’identità della giovane e dare inizio a una ricerca sistematica del suo compagno, la cui presenza nel video suggerisce un possibile coinvolgimento nei fatti.
I genitori di Aurora, profondamente addolorati, si stanno recando a Milano, accompagnati dai loro consulenti legali, per partecipare all’autopsia.
La loro presenza, al di là del supporto emotivo, mira a garantire la massima trasparenza e a seguire da vicino ogni fase dell’esame medico-legale, con l’obiettivo di ottenere risposte concrete e contribuire alla ricerca della verità.




