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Luino: Inaugurato l’Ospedale di Comunità, un passo avanti per la sanità lombarda.

L’apertura dell’Ospedale di Comunità di Luino (Varese) segna un momento cruciale nella riorganizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale lombarda, incarnando un’evoluzione strategica delineata dal Piano di Sviluppo dell’Assistenza Territoriale di Regione Lombardia.
L’evento, inaugurato dall’assessore al Welfare Guido Bertolaso, non si limita alla semplice apertura di una nuova struttura, ma rappresenta un investimento profondo in un sistema integrato, volto a ridefinire il percorso di cura del paziente.
L’obiettivo primario è la creazione di una rete organica e sinergica che connetta i diversi attori dell’assistenza sanitaria: i Medici di Medicina Generale (MMG), fulcro della medicina territoriale, le Case di Comunità, centri di prossimità per servizi ambulatoriali e specialistici di base, gli Ospedali di Comunità, come quello inaugurato a Luino, e i presidi territoriali dedicati a specifiche patologie o fasce di popolazione.
L’interoperabilità tra questi livelli assistenziali, superando le tradizionali barriere e garantendo una continuità operativa fluida, è la chiave per elevare la qualità e l’efficacia delle cure offerte.
La struttura, completamente ristrutturata con un investimento di 2,38 milioni di euro finanziato interamente attraverso risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), occupa il quinto piano dell’Ospedale di Luino e dispone di 16 posti letto.

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Questo spazio è dedicato all’assistenza di bassa intensità clinica, operativa 24 ore su 24, 365 giorni all’anno.
Accoglie pazienti fragili e affetti da patologie croniche, clinicamente stabilizzati, che necessitano di un supporto mirato in un contesto protetto e riabilitativo.

L’Ospedale di Comunità di Luino agisce da ponte essenziale tra il domicilio del paziente e l’ospedale acuto, affrontando il delicato passaggio post-dimissione e facilitando il recupero funzionale.

Offre servizi di stabilizzazione clinica, percorsi riabilitativi personalizzati e un sostegno concreto ai caregiver, figure fondamentali nella gestione dei pazienti cronici.

L’approccio multidisciplinare è un elemento distintivo: un team composto da medici, infermieri specializzati, fisioterapisti e assistenti sociali collabora attivamente, implementando un modello integrato che si avvale del supporto della Centrale Operativa Territoriale (COT) e della stretta collaborazione con i Medici di Medicina Generale.
La COT, in particolare, rappresenta un punto di raccordo cruciale, permettendo una gestione coordinata dei percorsi di cura e un rapido accesso ai servizi necessari.
Come sottolinea Mauro Moreno, direttore generale di Asst Sette Laghi, l’iniziativa materializza un nuovo paradigma di assistenza sanitaria territoriale, capace di rispondere in maniera proattiva e personalizzata ai bisogni dei pazienti più vulnerabili, integrando perfettamente le cure domiciliari con le risorse ospedaliere.
L’apertura di questo Ospedale di Comunità non è quindi un evento isolato, ma un tassello fondamentale di una visione più ampia volta a rafforzare il sistema sanitario lombardo e a garantire un’assistenza più equa, accessibile e centrata sulla persona.

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