Il suono dei banchi che scricchiolano, l’odore familiare di carta e gesso, l’attesa di un nuovo inizio: immagini che per gli studenti dell’Istituto Moreschi di Milano, questa mattina, si tingono di un’ombra profonda.
Il rientro dalle vacanze natalizie, un momento di gioia e ripartenza, è segnato dal lutto per la perdita di Chiara Costanzo, una studentessa di soli 16 anni strappata via dalla vita nella tragedia di Crans-Montana.
La notizia ha lasciato un vuoto incolmabile nella comunità scolastica, un dolore palpabile che si estende a docenti, personale amministrativo e, soprattutto, ai compagni di classe di Chiara.
La sua scomparsa non è solo una perdita individuale, ma un trauma collettivo che ha scosso le fondamenta dell’istituto, interrogando sulla fragilità dell’esistenza e sull’imprevedibilità del destino.
In segno di rispetto, partecipazione e profondo cordoglio, l’Istituto Moreschi, in collaborazione con i Rappresentanti d’Istituto, ha ideato un programma commemorativo volto a onorare la memoria di Chiara e a offrire uno spazio di conforto e condivisione per tutti.
L’iniziativa, approvata dalla Dirigenza, riflette un desiderio comune di elaborare il lutto, di ricordare Chiara per ciò che era e di sostenersi reciprocamente in questo momento di grande sofferenza.
Alle ore dieci, i Rappresentanti d’Istituto accederanno alla classe di Chiara, un luogo che per lei era sinonimo di studio, amicizia e crescita.
Questo momento sarà dedicato esclusivamente al ricordo, un’occasione per sussurrare parole di affetto e per condividere ricordi preziosi che la caratterizzavano: la sua passione per la danza, il suo sorriso contagioso, la sua sensibilità verso il prossimo, il suo entusiasmo per il futuro.
Un semplice fiore sarà offerto a ciascun compagno e docente, un gesto simbolico e delicato che vuole esprimere vicinanza e partecipazione al dolore.
Il programma commemorativo non si esaurisce in questo momento privato.
L’istituto ha previsto ulteriori iniziative volte a mantenere viva la memoria di Chiara e a promuovere valori di solidarietà, impegno civile e rispetto per la vita, principi che lei stessa incarnava.
Si prevede l’allestimento di un angolo commemorativo con fotografie e oggetti personali, un luogo di riflessione e di preghiera aperto a tutti.
La perdita di Chiara rappresenta una ferita profonda, ma l’Istituto Moreschi, con la forza della comunità e l’ausilio della memoria, intende trasformare il dolore in resilienza, in un impegno concreto per costruire un futuro più consapevole e solidale, un futuro che Chiara avrebbe desiderato.
Il suo ricordo non sarà un peso, ma una luce guida, un invito a vivere con intensità e a coltivare i valori che l’hanno resa speciale.






