domenica 31 Agosto 2025
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Moratti, miglioramento: respira autonomamente, cautela in terapia intensiva.

Massimo Moratti ha superato una fase critica, uscendo dal supporto ventilatorio meccanico e respirando autonomamente.

La notizia, diffusa con cautela dagli ambienti medici dell’Istituto Humanitas di Rozzano, segna un significativo passo avanti nel percorso di recupero dell’ex presidente dell’Inter, attualmente ancora sotto stretta sorveglianza in terapia intensiva.

Il ricovero era iniziato all’inizio della scorsa settimana, quando un quadro polmonare complesso aveva reso necessario l’intervento immediato.

La polmonite, una patologia insidiosa e potenzialmente grave, aveva inizialmente richiesto un supporto respiratorio invasivo per garantire l’ossigenazione del sangue e alleviare la pressione sulle funzioni vitali.
La decisione di ridurre progressivamente l’assistenza ventilatoria è stata presa in seguito a un miglioramento graduale delle condizioni cliniche, monitorate costantemente dal team medico.
Questo episodio si inserisce in un contesto di fragilità preesistente, emersa in particolare negli ultimi anni.

A maggio del 2023, Moratti ha compiuto gli ottanta anni, una pietra miliare che ha evidenziato il trascorrere del tempo e la naturale evoluzione del suo stato di salute.

In precedenza, nel corso del 2023, era stato sottoposto a un intervento di angioplastica presso l’Istituto Galeazzi di Milano, un segnale di una patologia cardiovascolare che, sebbene gestita, richiedeva un’attenzione continua.

L’angioplastica, infatti, mira a riaprire le arterie coronarie ristrette, migliorando il flusso sanguigno al cuore e prevenendo complicazioni più gravi come l’infarto miocardico.
La capacità di Moratti di comunicare, seppur brevemente, con la moglie Milly Carlucci, i figli e la sorella Bedy sottolinea una vitalità intrinseca e un forte legame affettivo, elementi che giocano un ruolo cruciale nel processo di guarigione e nel mantenimento della resilienza di fronte a una situazione clinica delicata.
Il percorso di recupero, pur essendo incoraggiante, rimane incerto e richiede un monitoraggio continuo per prevenire eventuali ricadute e garantire la stabilità delle condizioni generali.

La prognosi, per quanto prudente, lascia intravedere la possibilità di un ritorno alla normalità, un auspicio condiviso da amici, familiari e dai numerosissimi tifosi dell’Inter.

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