Il rinomato direttore d’orchestra Riccardo Chailly estenderà il suo impegno artistico con il Lucerne Festival, consolidando un legame profondo che trascenderà il 2026 e si protenderà fino al 2028.
Questa proroga, un vero e proprio atto di fiducia e riconoscimento, testimonia il valore inestimabile del contributo di Chailly all’evoluzione e all’identità musicale dell’orchestra svizzera.
La decisione, comunicata dal direttore artistico e generale del Festival, Sebastian Nordmann, riflette un desiderio condiviso da tutti i musicisti coinvolti.
L’eco delle esibizioni magistrali degli anni passati ha rivelato un’integrazione quasi simbiotica tra Chailly e la Lucerne Festival Orchestra, un rapporto che ha visto il direttore plasmare il profilo artistico dell’ensemble con interpretazioni memorabili, in particolare attraverso il ciclo Rachmaninov, ma anche affrontando con acume e profondità le opere di Ravel, Strauss e Wagner, rivelando nuove sfumature e intensità.
L’accordo, che vede Chailly confermato nel suo ruolo di direttore musicale a partire dal 2016, in seguito alla partenza di Claudio Abbado, non si limita alla direzione dei concerti in sede, ma include importanti tournée internazionali, ampliando la visibilità e il prestigio del Lucerne Festival Orchestra a livello globale.
Un elemento di particolare innovazione è la prevista collaborazione con la Lucerne Festival Contemporary Orchestra (Lfco), aprendo a nuove sperimentazioni e contaminazioni tra musica classica e contemporanea.
Chailly continuerà a inaugurare sia il Festival di Primavera che quello Estivo, mantenendo il ruolo di guida artistica e di ispirazione per l’ensemble.
In particolare, durante il Festival di Primavera del 2026, Chailly si occuperà della direzione della Quarta Sinfonia di Beethoven, un’opera cruciale del repertorio romantico che ne metterà in luce la profonda capacità interpretativa e la maestria tecnica.
“Con la Lucerne Festival Orchestra,” ha dichiarato Chailly, anche direttore musicale del Teatro alla Scala, “abbiamo costruito non solo un’intesa musicale profonda, ma anche un’amicizia sincera.
Sono lieto di sapere che il nostro percorso insieme continuerà per altre tre stagioni, un periodo che mi permetterà di esplorare nuove frontiere artistiche sotto la guida del nuovo direttore Sebastian Nordmann. Ci attendono sfide stimolanti, che ci spingeranno a osare, ad abbracciare il rischio creativo e a intraprendere nuove avventure musicali.
” La scelta di Chailly rappresenta, in definitiva, un investimento nel futuro del festival e un segno tangibile del valore attribuito alla sua visione artistica e alla sua capacità di portare avanti un’eredità musicale di straordinaria rilevanza.

