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Fendi: leggerezza, fiori e lusso tra tradizione e futuro.

Nell’attuale panorama mondiale, segnato da incertezze e complessità, l’anelito alla leggerezza e a un’estetica romantica si manifesta con forza.
Silvia Venturini Fendi, direttrice creativa di Fendi, ha saputo intercettare questo sentire, tradurlo in una collezione per la prossima stagione estiva che celebra una femminilità complessa: donne gentili e raffinate, ma intrinsecamente forti.
La collezione non incarna un romanticismo vacuo, ma piuttosto una fluidità elegante, un dialogo costante tra l’ordinario e l’eccellenza artigianale.

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Si tratta di una ricerca di gesti apparentemente semplici, che rivelano una profonda stratificazione di competenze e dedizione.

Questa dicotomia, un elemento fondante del DNA del marchio Fendi, si riflette nella capacità di Venturini Fendi di trasformare concetti astratti in abiti concreti, un’abilità riconosciuta e apprezzata nel mondo della moda, anche a seguito del passaggio di consegne del ruolo di direttore creativo con Kim Jones.

Nonostante la sua indubia maestria, Venturini Fendi non definisce unilateralmente le direzioni creative del brand, una scelta che suscita interesse e interrogativi nel settore.

La recente nomina di Ramon Ros a CEO del gruppo Lvmh ha accompagnato l’apertura in anteprima del nuovo palazzo Fendi in via Montenapoleone, un’imponente struttura di quasi 1000 metri quadrati che racchiude l’essenza del marchio: lusso, arte e artigianalità d’avanguardia.

La nuova collezione si caratterizza per un’audace reinterpretazione del rapporto tra sportività e raffinatezza, un tratto distintivo del marchio.

Elementi inaspettati si fondono armoniosamente: cerniere lampo su gonne e abiti si abbinano a tessuti preziosi come organza e raso di seta, mentre coulisse sono integrate in anorak realizzati in faille di seta.
La fluidità si estende anche alla linea di abbigliamento, con bluse e pantaloni cargo che, accostati, evocano l’eleganza di una tuta da ginnastica, realizzati in organza trasparente con inserti in pelliccia.
La tavolozza cromatica è vibrante, dominata da colori intensi e audaci, mentre la fantasia floreale si afferma come unico motivo decorativo, declinato in forme innovative.

La pelliccia traforata a margherita, i fiori intarsiati sulle camicie e le applicazioni su abiti e gonne testimoniano una ricerca estetica raffinata e originale.

Un elemento di coerenza risiede nel dialogo tra le collezioni Donna e Uomo, che si influenzano a vicenda: bretelle, dettagli di corsetteria e linguette colorate si trasferiscono da una all’altra, creando un’armonia visiva e concettuale.

I fiori, come pennellate impressionistiche, sbocciano su tessuti multistrato iridescenti, creando un effetto di profondità e movimento.
Orli a palloncino, blazer corti e ampi cappotti in cotone interpretano con leggerezza lo spirito della stagione.

La sfilata, accompagnata da una colonna sonora evocativa – un mix di registrazioni di Marcello Mastroianni e Anouk Aimée tratte da “La Dolce Vita” magistralmente orchestrato da Frederic Sanchez – vede un cast multigenerazionale di modelle, da Maria Carla Boscono a Karen Elson, che non si limitano a indossare gli abiti, ma ne incarnano l’essenza.
Venturini Fendi riflette sull’ossessione contemporanea per la giovinezza, privilegiando una visione più matura e serena della bellezza femminile.

Ogni uscita, dunque, diventa un ritratto, un’espressione della moda che parla attraverso le donne che la indossano, celebrando la loro unicità e la loro evoluzione nel tempo.

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