La realizzazione delle infrastrutture necessarie per ospitare le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 si trova sotto la stretta sorveglianza della Corte dei Conti, che ha espresso un sollecito pressante per una revisione dettagliata e costante dei cronoprogrammi.
La Delibera n. 68/2025/G, frutto di un’approfondita analisi della gestione del Fondo opere infrastrutturali, evidenzia la necessità di un coordinamento più efficace tra i diversi attori coinvolti, tra cui ANAS e RFI, e di una rigorosa programmazione finanziaria, intrinsecamente legata all’andamento concreto dei lavori.
La legge olimpica, varata nel 2020, aveva previsto la nascita di Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026, ente incaricato di orchestrare un sistema complesso di interventi distribuiti su quattro regioni: Lombardia, Veneto, Trentino e Alto Adige.
La Corte dei Conti ha rilevato che, dei 111 progetti previsti, un nucleo consistente, pari a 98 interventi, risulta finanziato integralmente e destinato al completamento entro il 2025, con possibili proroghe per opere considerate non cruciali per lo svolgimento dei Giochi.
Un campanello d’allarme suona per i soli 3 interventi stradali ancora affetti da una copertura finanziaria parziale, segnalando una potenziale criticità che potrebbe impattare sulla regolarità dell’evento.
La Sezione centrale di controllo della Corte dei Conti ha non solo verificato l’utilizzo delle risorse destinate a strade e ferrovie, ma ha anche scrutinato il rispetto delle scadenze, un fattore imprescindibile per garantire il successo delle Olimpiadi.
La relazione sottolinea l’importanza di un’azione sinergica tra le amministrazioni coinvolte, superando le tradizionali barriere burocratiche e promuovendo una governance agile e collaborativa.
La Corte dei Conti non si limita a un controllo a posteriori, ma incoraggia una gestione proattiva, basata su indicatori di performance chiari e verificabili.
L’obiettivo è assicurare non solo il rispetto dei tempi previsti, ma anche la qualità e la sostenibilità degli interventi infrastrutturali, garantendo un’eredità duratura per il territorio e un ritorno economico tangibile per le comunità locali.
La verifica costante dei cronoprogrammi non è quindi solo un adempimento formale, ma uno strumento fondamentale per assicurare che il sogno olimpico si concretizzi in un’opportunità di sviluppo reale e duraturo.
La sorveglianza della Corte dei Conti rappresenta, in definitiva, un pilastro fondamentale per la realizzazione di un’eredità olimpica positiva e significativa.

