Il governo italiano ha espresso la ferma volontà che la Commissione Europea si costituisca parte civile nel procedimento legale in corso in Svizzera, relativo alla tragica vicenda di Crans-Montana.
Questa richiesta, avanzata dal sottosegretario Alfredo Mantovano al termine di un incontro commovente con i familiari delle vittime, non si limita a una mera questione economica, ma riflette un interesse superiore, un imperativo di giustizia che trascende i confini nazionali e intercetta valori fondativi dell’Unione Europea.
La tragedia, che ha colpito duramente diverse nazionalità, evidenzia la necessità di una risposta europea coordinata e incisiva.
L’intervento della Commissione non rappresenterebbe un atto isolato, ma si inserirebbe in un quadro di precedenti consolidati che dimostrano la capacità e la volontà dell’Europa di tutelare i propri cittadini in contesti transnazionali.
In questo caso, si tratta di garantire che le vittime e i loro cari possano ottenere piena giustizia, risarcimenti adeguati e che vengano chiariti tutti gli aspetti che hanno contribuito alla catastrofe.
Il governo italiano, in linea con la sua responsabilità verso i cittadini coinvolti, intende altresì promuovere un coordinamento tra le nazioni europee che hanno subito perdite umane o danni ai propri cittadini.
Tale iniziativa si prefigge di affiancare le autorità svizzere, nel pieno rispetto del diritto elvetico, ma con la ferma volontà di salvaguardare i diritti e le istanze delle persone colpite.
Questo approccio multilaterale testimonia la consapevolezza che la giustizia, in casi di questa portata, richiede un impegno collettivo e una condivisione delle responsabilità.
Parallelamente, l’Avvocatura dello Stato è attivamente impegnata nella definizione della strategia legale che permetta all’Italia di costituirsi parte civile nel procedimento.
Questa azione è cruciale per garantire una rappresentanza efficace degli interessi delle vittime e per contribuire alla ricostruzione della verità e alla responsabilizzazione di tutti i soggetti coinvolti.
Il governo italiano è convinto che solo attraverso un’azione legale incisiva e coordinata si possa onorare la memoria delle vittime e assicurare che una tragedia simile non si ripeta.
La richiesta di partecipazione della Commissione Europea sottolinea l’importanza che questo caso assume nell’ambito del diritto europeo e nella protezione dei diritti fondamentali dei cittadini.






