Al termine di un’intensa giornata elettorale, segnata da un trionfo che lo proietta a capo della Regione Campania, Roberto Fico, neo governatore, ha condiviso con i conduttori di “Un Giorno da Pecora” un momento di respiro, rivelando un rito di celebrazione semplice e genuino.
Lontano dalle fastose feste e dai clamori che spesso accompagnano l’investitura di una carica pubblica, Fico ha optato per un ristretto cerchio di persone e un pasto frugale, ma ricco di significato.
La giornata, narrata con un’apparente disinvoltura che contrasta con la gravità del ruolo assunto, si è conclusa con un bicchiere di vino bianco, scelto per la sua capacità di esaltare i sapori di uno spaghetto alla Nerano, un piatto emblematico della cucina campana, preparato con l’arte dello “sciuè sciuè”, un metodo tradizionale che evoca gesti rapidi e sapienti.
Un gesto di convivialità e radicamento territoriale, che sottolinea l’intenzione del governatore di rimanere legato alle sue origini e alle tradizioni della sua terra.
Il ricordo dell’insediamento alla Camera dei Deputati, quando scelse di raggiungere il Parlamento con un autobus, ha suscitato la curiosità dei conduttori riguardo al suo stile di trasporto in Regione.
La risposta, evasiva ma piena di un’ironia disarmante, suggerisce una preferenza per la semplicità e l’adattabilità: un approccio pragmatico che potrebbe tradursi in scelte sorprendenti e inaspettate.
L’assenza di scaramanzie in campagna elettorale è stata interpretata come un segno di fiducia e determinazione, un concentrato di lavoro e impegno concreto, piuttosto che affidarsi a presagi o superstizioni.
L’impossibilità di concedersi una gita in barca, a causa delle condizioni meteorologiche avverse – il mare agitato dal libeccio che impone il rientro in porto per le riparazioni – è stata presa con filosofia, evidenziando una capacità di accettare gli imprevisti con serenità.
La domanda, inevitabile, sul suo gradimento tra Antonio Conte, allenatore del Napoli, e Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ha generato una risposta che ha placato ogni possibile imbarazzo, con un apprezzamento sincero per entrambe le figure: “Forza Napoli sempre” e un vivace saluto a Giuseppe Conte, in un gesto che ha saputo cogliere l’attenzione di tutti, sottolineando l’importanza di un approccio inclusivo e non fazioso.
La semplicità e l’autenticità che hanno caratterizzato l’intera intervista hanno dipinto il ritratto di un uomo pronto a raccogliere una sfida complessa, con un bagaglio di valori che si riflettono in scelte quotidiane e in gesti apparentemente banali, ma densi di significato.

