La Sala Asturi del Comune di Vico Equense ha ospitato oggi un evento di significativa importanza, ben oltre il mero atto formale: il conferimento della cittadinanza onoraria a Derrick de Kerckhove, figura di spicco nel panorama intellettuale globale.
Sociologo, giornalista e profondo analista delle intersezioni tra tecnologia, comunicazione e società, De Kerckhove incarna un approccio multidisciplinare fondamentale per comprendere le trasformazioni del nostro tempo.
Questa cittadinanza non è una celebrazione di un curriculum vitae prestigioso, quanto un riconoscimento del suo autentico legame con il territorio vicano.
Da anni, De Kerckhove sceglie Vico Equense come luogo di residenza, un rifugio che alimenta la sua riflessione e lo connette alle radici culturali e alle dinamiche sociali di una comunità vivace.
Questa scelta, lungi dall’essere casuale, testimonia una ricerca di significato e un desiderio di radicamento in un mondo sempre più frammentato e virtuale.
Il Sindaco Giuseppe Aiello ha giustamente sottolineato il valore simbolico di questo gesto, evidenziando come la scelta di accogliere De Kerckhove come cittadino onorario sia un atto di riconoscimento per l’eccellenza intellettuale e, soprattutto, per l’umanità che lo contraddistingue.
Egli rappresenta un ponte tra il pensiero globale e l’esperienza locale, incarnando la capacità di dialogare con la complessità del mondo senza perdere di vista il valore della comunità.
La sua figura si colloca nell’ambito di una eredità intellettuale complessa, proseguendo e arricchendo il pensiero di Marshall McLuhan. Direttore scientifico di Media Duemila e dell’Osservatorio TuttiMedia, De Kerckhove ha contribuito in maniera significativa alla rilettura del pensiero mcluhaniano, declinandolo in chiave contemporanea e applicandolo alle nuove sfide poste dall’avvento delle tecnologie digitali.
La sua direzione del McLuhan Program in Culture e Technology dell’Università di Toronto ha formato generazioni di studiosi che oggi operano in tutto il mondo, contribuendo a diffondere una visione critica e innovativa dei media.
La sua opera, costellata di saggi fondamentali come “Oltre Orwell: il gemello digitale”, “The Quantum Ecology” e “L’uomo quantistico”, non si limita a descrivere le trasformazioni tecnologiche, ma ne analizza le implicazioni per l’uomo e la società.
In particolare, il concetto di “gemello digitale” esplora la crescente sovrapposizione tra realtà fisica e virtuale, sollevando interrogativi etici e filosofici di cruciale importanza.
“The Quantum Ecology” affronta le sfide ambientali e sociali attraverso una prospettiva olistica, ispirata alla fisica quantistica, mentre “L’uomo quantistico” indaga le nuove forme di coscienza che emergono nell’era digitale.
L’accoglienza di Derrick de Kerckhove a Vico Equense rappresenta dunque un’occasione per la comunità locale di arricchirsi culturalmente e di riflettere sulle sfide del nostro tempo, grazie al contributo di uno dei più illuminati pensatori del nostro tempo.
È un invito a guardare oltre le apparenze, a interrogarsi sul significato della tecnologia e a riscoprire il valore della comunità e delle relazioni umane.








