La nuova giunta regionale campana, guidata dal Presidente Roberto Fico, si arricchisce di una figura di indubile prestigio e rilevanza nel panorama culturale italiano: Onofrio Ninni Cutaia, nato a Catania nel 1959.
La sua nomina all’assessorato alla cultura, agli eventi e al personale segna un punto di rottura e una chiara intenzione di elevare il profilo delle politiche culturali regionali, affidandole a un professionista con una carriera costellata di esperienze significative e, a tratti, travagliate.
La traiettoria di Cutaia riflette le complesse dinamiche che spesso caratterizzano il sistema delle istituzioni culturali italiane.
Il suo primo atto di indirizzo cruciale risale al 2002, quando assunse la direzione del Teatro Mercadante di Napoli.
Sotto la sua guida, il teatro non solo si consolidò, ma acquisì la denominazione di “Teatro Stabile”, un cambiamento simbolico che ne affermò il ruolo centrale nel tessuto artistico e sociale della città.
Successivamente, Cutaia fu chiamato a dirigere l’Ente Teatrale Italiano (ETI), un’esperienza interrotta bruscamente con la soppressione stessa dell’ente.
Questa circostanza evidenzia le fragilità e le continue riorganizzazioni che affliggono il sistema di finanziamento e di gestione delle istituzioni culturali a livello nazionale.
Il percorso professionale di Cutaia proseguì con incarichi di rilievo presso il Ministero della Cultura (precedentemente Mibact), dove ricoprì diverse posizioni di responsabilità.
Un episodio emblematico della sua carriera, e indicativo delle difficoltà incontrate da figure competenti nel navigare il complesso apparato burocratico, fu la sua nomina a direttore del Teatro di Roma nel 2014.
L’entusiasmo iniziale, testimoniato dal voto unanime del consiglio di amministrazione, si infranse contro un ostacolo ministeriale, che dichiarò la nomina incompatibile con il suo ruolo in servizio presso il Mibact, nonostante fosse collocato in aspettativa.
Questa vicenda solleva interrogativi sull’autonomia delle istituzioni culturali e sulle modalità di gestione delle risorse umane nel settore.
Più recentemente, nel 2023, Cutaia è stato designato come commissario del Maggio Musicale Fiorentino, un incarico che lo ha visto confrontarsi con le sfide della riorganizzazione e della valorizzazione di un festival di fama internazionale.
La scelta di Roberto Fico di affidare a Cutaia l’assessorato alla cultura campana rappresenta una scommessa ambiziosa.
Si tratta di un’opportunità per imprimere una nuova visione politica e culturale alla regione, valorizzando il patrimonio artistico e promuovendo l’innovazione nel settore degli eventi.
La sua esperienza, le sue competenze e la sua profonda conoscenza del sistema culturale italiano saranno sicuramente elementi determinanti per il successo di questa nuova fase amministrativa.
L’attenzione ora è rivolta a come Cutaia saprà tradurre la sua visione in azioni concrete, affrontando le problematiche specifiche del contesto campano e contribuendo a rafforzare il ruolo della cultura come motore di sviluppo sociale ed economico.






