Nella cornice suggestiva di una dimora napoletana, un incontro carico di significato ha visto protagonisti due figure emblematiche del panorama artistico italiano: Peppino di Capri, icona della canzone d’autore, e Alessandro Gervasi, un bambino prodigio del pianoforte proveniente dalla Sicilia.
L’incontro, suggellato nell’ambito delle celebrazioni per la trentesima edizione di Capri Hollywood – The International Film Festival, rappresenta un ponte generazionale, un passaggio di testimone tra un’epoca e una nuova promessa.
Alessandro, sette anni appena, ha presentato con un’innocente fierezza il premio ricevuto, un riconoscimento che testimonia il suo talento precoce.
Accompagnato dalla madre e dalla regista Cinzia Th Torrini, che ne ha curato l’esordio cinematografico, il giovane pianista ha ripercorso le tappe del suo percorso, culminato in un ruolo nel film Rai Fiction “Champagne”.
In questa produzione, Alessandro interpreta un bambino di cinque anni, già impegnato a intrattenere i turisti americani con la sua musica sull’Isola Azzurra – un parallelo affascinante con l’inizio della carriera di Peppino di Capri.
L’incontro ha assunto toni particolarmente commoventi quando Peppino, classe 1939, ha espresso di aver intravisto in Alessandro un riflesso del proprio passato.
La stessa scintilla, la stessa passione ardente che hanno alimentato la sua lunga e straordinaria carriera, si sono riflesse negli occhi del bambino, creando un momento di profonda empatia.
Un riconoscimento implicito di continuità artistica, di eredità culturale che si tramanda di generazione in generazione.
Capri Hollywood – The International Film Festival, un evento ideato e diretto da Pascal Vicedomini, si configura come un crogiolo culturale, un’iniziativa sostenuta da istituzioni come il Ministero della Cultura, la Regione Campania e la Città di Capri.
La sua missione va ben oltre la semplice celebrazione del cinema e della musica: mira a favorire un dialogo costruttivo tra il mondo del cinema, della musica e le giovani leve, promuovendo la formazione di nuovi talenti e la trasmissione di valori.
L’incontro tra Peppino di Capri e Alessandro Gervasi incarna perfettamente questo spirito, fungendo da esempio ispiratore per le nuove generazioni di artisti e confermando il ruolo del Festival come piattaforma di crescita e di innovazione culturale.







