Agrigento saluta la Capitale della Cultura tra musica e festa

Agrigento ha sigillato il 2025 e inaugurato il 2026 con un evento conclusivo che ha risuonato di musica e celebrazioni in piazza Marconi.
Il concerto di Noemi, fulcro di una serata pensata per onorare la conclusione del mandato di Agrigento Capitale Italiana della Cultura, ha attratto un pubblico stimato in oltre seimila persone, testimonianza dell’interesse e dell’entusiasmo che animano la città.

L’atmosfera vibrante è stata introdotta dai Dixit, una band locale che si è distinta nell’edizione 2025 del Cantagiro, portando con sé un’energia fresca e contemporanea.
L’esperienza musicale si è conclusa con un coinvolgente dj set di Radio Time 90, creando un ponte sonoro tra il passato e il presente della cultura agrigentina.

Il Sindaco Francesco Miccichè ha espresso un vivo compiacimento per la partecipazione straordinaria, sottolineando come l’evento rappresenti il frutto di una sinergia tra diverse realtà e competenze, un impegno condiviso volto a valorizzare il patrimonio culturale e l’identità della comunità.
L’evento non è solo una festa, ma un’occasione per riflettere sul percorso compiuto durante l’anno dedicato alla cultura, un percorso che ha rafforzato il ruolo di Agrigento come polo di attrazione culturale e artistica.

L’Assessore al Turismo e ai Grandi Eventi, Carmelo Cantone, ha confermato l’impegno costante nell’organizzazione di eventi di alto livello, capaci di rispondere alle aspettative del pubblico e di promuovere il territorio.

L’attenzione alla qualità e alla diversificazione dell’offerta culturale si preannuncia un tratto distintivo delle future iniziative.
La festa musicale si configura come preludio a un altro appuntamento imprescindibile per l’identità agrigentina: la Sagra del Mandorlo in fiore, giunta alla sua 78ª edizione.
Questo evento, simbolo di rinascita e bellezza paesaggistica, rappresenta un’ulteriore opportunità per celebrare le tradizioni locali, attrarre visitatori e consolidare l’immagine di Agrigento come città di arte, cultura e natura.
La Sagra del Mandorlo si presenta quindi come un punto di transizione, un passaggio tra la chiusura di un capitolo e l’inizio di nuove prospettive, offrendo un’esperienza unica e memorabile per tutti i partecipanti.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap