L’Umbria si prepara ad affrontare un’ondata di freddo persistente, con un’allerta gialla per ghiaccio valida fino alla mezzanotte del 9 febbraio, come segnalato dal bollettino della Protezione Civile regionale.
Il rischio di formazione di ghiaccio interessa l’intero territorio, richiedendo particolare cautela perimetrale, soprattutto per quanto concerne la sicurezza stradale e la protezione delle infrastrutture vulnerabili.
Giovedì 8 gennaio, la situazione meteorologica si presenta apparentemente stabile, con assenza di precipitazioni significative.
Tuttavia, le temperature, drasticamente inferiori allo zero, creano condizioni favorevoli alla formazione di gelate estese, potenzialmente diffuse su tutto il territorio umbro, senza distinzione altitudinale.
Questa situazione di freddo intenso, tipica dell’inverno più rigido, potrebbe causare disagi nella mobilità e compromettere la salute delle persone più fragili, sollecitando l’adozione di misure preventive adeguate, come l’utilizzo di abbigliamento pesante e la limitazione delle attività all’aperto.
Il quadro meteorologico subirà una brusca inversione di tendenza il giorno successivo, venerdì 9 febbraio.
L’arrivo di perturbazioni atlantiche riporterà precipitazioni, con possibilità di nevicate sulle aree montane dell’Appennino, in particolare oltre i mille metri di altitudine.
La ridiscesa di aria mite, accompagnata da venti di Libeccio moderati a forti, con raffiche localmente burrascose in Appennino, determinerà un sensibile innalzamento delle temperature, segnando la fine della fase di freddo intenso e l’inizio di un contesto meteorologico più dinamico e instabile.
Questo cambiamento repentino richiede una particolare attenzione alla gestione del rischio idrogeologico, data la possibile presenza di ghiaccio residuo che potrebbe essere trascinato dalle acque in piena.








