La comunità ecclesiale umbra accoglie con gioia e profonda deferenza l’ingresso di Monsignor Felice Accrocca nel tessuto pastorale regionale, in virtù della sua nomina a Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno.
Questo momento significativo segna non solo l’arrivo di un nuovo Pastore, ma anche l’opportunità di arricchire ulteriormente il cammino di fede delle diocesi umbre.
La figura del nuovo Vescovo non è nuova ai cuori umbri.
La sua consolidata esperienza pastorale, unita a una conoscenza intima e appassionata della figura di San Francesco, rappresenta un dono inestimabile per la regione.
L’eredità spirituale francescana, profondamente radicata nel territorio, troverà in Monsignor Accrocca un interprete privilegiato e un animatore capace di rinnovarne il vigore e la risonanza nel contesto contemporaneo.
Si auspica che la sua presenza stimoli una riflessione approfondita sui valori di povertà, fraternità e impegno sociale che hanno caratterizzato la vita del Santo d’Assisi, proiettandoli nella sfida di una società complessa e in continua evoluzione.
La nota della Conferenza Episcopale Umbra esprime, inoltre, un sincero tributo di ammirazione e gratitudine a Monsignor Domenico Sorrentino, il cui episcopato ha lasciato un’impronta significativa nella storia recente delle diocesi umbre.
La sua dedizione appassionata all’annuncio del Vangelo e al servizio del popolo di Dio, testimoniata attraverso iniziative pastorali innovative e un costante dialogo con le realtà sociali e culturali del territorio, costituisce un esempio luminoso di impegno episcopale.
Il suo percorso lascia un’eredità preziosa, un solido fondamento su cui costruire il futuro, ispirando i sacerdoti, i religiosi e i laici a proseguire con rinnovato slancio la testimonianza della fede.
L’accoglienza di Monsignor Accrocca e la gratitudine per il servizio di Monsignor Sorrentino rappresentano due facce di una stessa medaglia: l’espressione di una comunità ecclesiale consapevole del valore del ministero episcopale e desiderosa di proseguire il cammino di fede con coraggio e speranza, sostenuta dalla grazia di Dio e dall’intercessione di San Francesco.
È un momento di transizione, di rinnovamento, e soprattutto, di profonda fiducia nel futuro della Chiesa in Umbria.

