Proroga dei Termini e Rimodulazione del Sostegno Abitativo per le Aree Sismiche Marchigiane e UmbreLa Cabina di Coordinamento per la Ricostruzione ha approvato un’importante ordinanza commissariale che estende i termini per la ricostruzione privata e pubblica nelle zone colpite dai terremoti del novembre 2022 e del marzo 2023, rispettivamente nelle Marche (Ancona, Pesaro e Fano) e in Umbria (Umbertide, Perugia e Gubbio).
Questa decisione strategica mira a superare le complessità procedurali e a garantire un avvio più fluido e sostenibile degli interventi ricostruttivi, evitando rallentamenti che potrebbero compromettere il recupero delle comunità colpite.
Ricostruzione Privata: Tempo aggiuntivo per i CittadiniPer i privati cittadini, l’estensione del termine per la presentazione delle manifestazioni di volontà di ricostruire e delle domande di valutazione preventiva agli Uffici Speciali per la Ricostruzione (USR) è stata fissata al 31 marzo 2026.
Tale proroga è un riconoscimento delle esigenze concrete dei proprietari, che necessitano di tempo per navigare i percorsi di ricostruzione e per gli USR per gestire le pratiche in modo ordinato ed efficiente.
Questa misura non è una semplice dilazione, ma un atto di supporto volto a semplificare un processo complesso e spesso gravido di incertezze per i cittadini.
Ricostruzione Pubblica: Sospensione degli Obblighi Contributivi e Flessibilità nelle QualificazioniSul fronte della ricostruzione pubblica, l’ordinanza commissariale introduce elementi di flessibilità e alleggerimento degli oneri a carico delle stazioni appaltanti.
In particolare, fino al 31 dicembre 2026, è sospeso l’obbligo di qualificazione per la fase di esecuzione dei contratti, una misura che mira a facilitare l’ingresso nel mercato di imprese qualificate e a velocizzare l’avvio dei cantieri.
Estensione simile è prevista per gli USR di Marche e Umbria anche per le fasi di progettazione e affidamento.
Il termine per la trasmissione agli USR dei Documenti di Indirizzo alla Progettazione (DIP) relativi agli interventi di ricostruzione pubblica è anch’esso posticipato al 31 marzo 2026.
Sostegno Abitativo: Un Ponte verso la RipartenzaIn concomitanza con la proroga dei termini, l’ordinanza introduce un importante cambiamento nel sistema di sostegno abitativo per le famiglie colpite.
A partire dal 1° gennaio 2026, il Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS) sarà sostituito dal Contributo per il Disagio Abitativo (CDA), una misura già esistente per i terremotati del 2016.
Il CDA è destinato ai nuclei familiari che hanno subito la distruzione o il grave danneggiamento della loro abitazione principale in conseguenza dei sismi del 2022 e del 2023, e che si impegnano a ricostruire secondo le modalità stabilite.
Questa estensione del CDA garantisce continuità nell’assistenza abitativa, evitando interruzioni che potrebbero gravare ulteriormente sulle famiglie colpite.
È importante sottolineare che il CDA non sarà riconosciuto a chi, al momento del terremoto, risiedeva in un immobile in affitto, ad eccezione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica.
Come ha sottolineato il Commissario Straordinario Guido Castelli, queste misure rappresentano un approccio pragmatico e orientato ai risultati, volto a evitare blocchi burocratici e a fornire certezze a cittadini e enti locali.
L’obiettivo è mettere in campo un modello di ricostruzione efficiente e sostenibile, ispirato all’esperienza positiva del 2016, basato su regole chiare, tempi realistici e una struttura consolidata.
Questo approccio mira a trasformare la sfida della ricostruzione in un’opportunità per rafforzare il tessuto sociale ed economico delle aree colpite, gettando le basi per un futuro più sicuro e resiliente.






