La Disfatta: Un Viaggio nell’Anima Umana al Teatro Consortium

Sabato 25 ottobre, il Teatro Consortium di Massa Martana si anima con l’inaugurazione di “Teatro Vivo”, la stagione artistica ideata dai Magazzini Artistici in sinergia con l’Assessorato Comunale alla Cultura.

La serata, con inizio alle ore 21:15, è dedicata a “La Disfatta, gli ultimi giorni del bunker”, un’opera intensa e disturbante firmata dall’attore e regista Riccardo Leonelli, su testi di Gianni Guardigli.
Le musiche, curate da Francesco Pepicelli, le scene di Leonardo Martellucci e i costumi di Marinella Pericolini, contribuiscono a creare un’atmosfera rarefatta e opprimente.

Lo spettacolo non è un mero resoconto storico degli ultimi giorni di Adolf Hitler, ma un atto di memoria e di riflessione sulla fragilità umana, sulla responsabilità individuale e sulla persistenza della sofferenza nel mondo.
L’intenzione, dichiarano gli ideatori, è quella di onorare le vittime della Shoah e di offrire un segno di solidarietà verso le popolazioni che oggi vivono in contesti di conflitto e di violenza.

Chi ha familiarità con il film “La Caduta” di Oliver Hirschbiegel, con l’indimenticabile interpretazione di Bruno Ganz, riconoscerà alcuni elementi narrativi, ma “La Disfatta” offre una prospettiva inedita: quella di Fritz, un postino e violinista che ha servito il Führer.
Attraverso il suo sguardo, lo spettacolo ci immerge in un bunker tedesco, in un tempo indefinito, sospeso tra passato e presente.

La performance si configura come un monologo-dialogo claustrofobico.

Fritz, tormentato dal peso delle sue azioni e dalle conseguenze della follia che lo ha circondato, si confronta con voci immaginarie, con fantasmi del passato e con i detriti di un regime crollato.
Un crescendo di angoscia e di delirio si impadrona della scena, soffocando ogni speranza di redenzione.

Il bunker diventa metafora della psiche umana, delle sue ombre, delle sue crepe, della sua vulnerabilità di fronte all’abisso.
La stagione di “Teatro Vivo” continua a esplorare territori emotivi complessi.

Il 15 novembre, alle ore 21:15, “Vedrai, vedrai, un bel giorno cambierà”, un omaggio a Luigi Tenco, sarà interpretato dal Gianni Neri Quartet.

La stagione si conclude il 6 dicembre, sempre alle 21:15, con “Il Sindaco contadino: Rocco Scotellaro”, una riflessione sulla vita e l’opera del sindaco di Tricarico e poeta della civiltà contadina del Sud Italia, magistralmente interpretata da Ulderico Pesce.
Un’occasione per confrontarsi con un teatro civile, capace di coniugare ironia e profonda riflessione sociale, illuminando gli angoli più oscuri dell’animo umano e le sfide che attendono la nostra società.

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