Addio Leonardo Zanchi: un pioniere del vino umbro.

La comunità vitivinicola umbra e, in particolare, la Strada dei Vini Etrusco Romana, piange la scomparsa di Leonardo Zanchi, figura di riferimento per l’enologia regionale e nazionale.
La sua eredità trascende il ruolo di semplice produttore, configurandosi come quella di un pioniere, un architetto di un futuro viticolturo sostenibile e legato alle proprie radici.

Leonardo Zanchi ha incarnato una visione lungimirante, capace di coniugare innovazione e rispetto per le tradizioni secolari del territorio amerino.

La sua passione per la bioenologia non era un mero approccio produttivo, ma una filosofia profondamente radicata nel desiderio di esprimere al meglio il carattere unico del paesaggio umbro, preservandone la biodiversità e la fragilità.

L’impegno costante di Zanchi nel recupero e nella valorizzazione dei vitigni autoctoni dell’Amerino, spesso dimenticati o marginalizzati, testimonia la sua profonda conoscenza del patrimonio viticolo locale e la sua volontà di restituirlo al giusto ruolo.
Attraverso un lavoro paziente e dedicato, ha contribuito a ricostruire una memoria viticola, offrendo al mercato vini di pregio, espressione autentica di un territorio ricco di storia e di sapori.

La Cantine Zanchi, da lui fondate, sono diventate un punto di riferimento per la produzione di vini biologici, un esempio di come sia possibile conciliare eccellenza enologica e rispetto per l’ambiente.

La sua azienda non è stata solo un’attività economica, ma un vero e proprio laboratorio di idee, un luogo di sperimentazione e di formazione per le nuove generazioni di viticoltori.

La scomparsa di Leonardo Zanchi lascia un vuoto incolmabile nel cuore della comunità vitivinicola e nella famiglia, in particolare per la moglie Annamaria, attiva consigliera della Strada dei Vini Etrusco Romana, e per le figlie Flores e Flaviana, che portano avanti con passione e competenza l’eredità paterna.

La Strada dei Vini Etrusco Romana, con profondo cordoglio, si stringe alla famiglia Zanchi, riconoscendo in Leonardo un uomo di grande umanità, intuizione e dedizione, la cui memoria continuerà a ispirare il futuro dell’enologia umbra.
La sua visione, il suo coraggio e il suo impegno rimarranno un faro per tutti coloro che credono in un vino autentico, legato al territorio e al futuro.

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