Assisi, un patrimonio da custodire: rimodulazione dell’imposta di soggiorno per un futuro sostenibileIn vista dell’imminente ottavo centenario della morte di San Francesco, Assisi, custode di un’eredità spirituale e artistica di inestimabile valore, sta implementando una rimodulazione dell’imposta di soggiorno a partire dal 1° gennaio 2026.
Questa decisione, assunta dalla Giunta comunale, si configura non come un mero atto amministrativo, ma come un investimento strategico finalizzato a garantire la fruibilità del territorio e la salvaguardia del suo patrimonio culturale e ambientale, in un’ottica di sostenibilità a lungo termine.
L’evento del 2026, destinato ad attrarre un flusso straordinario di visitatori da ogni angolo del globo, impone al Comune di Assisi un incremento significativo delle risorse necessarie per la gestione dei servizi pubblici, la manutenzione infrastrutturale, la tutela del patrimonio artistico e la promozione di iniziative culturali e sociali.
L’aumento dell’imposta di soggiorno si rivela quindi uno strumento imprescindibile per far fronte a queste esigenze, assicurando al contempo un’accoglienza dignitosa e un elevato standard di vivibilità per i residenti.
La decisione è stata preceduta da un’attenta consultazione con l’Osservatorio sull’imposta di soggiorno, un organismo composto dalle principali associazioni di categoria che operano nel territorio, garantendo così una condivisione ampia e una valutazione accurata delle implicazioni economiche e sociali.
La rimodulazione si allinea inoltre con le linee guida nazionali stabilite dalla legge di bilancio 2024, che ha riconosciuto ai comuni turistici la possibilità di incrementare l’imposta di soggiorno in occasione di eventi di rilevanza giubilare, e che trova conferma nella manovra finanziaria 2026 in corso di definizione.
La nuova disciplina, che prevede un aumento di un euro a persona al giorno, è stata calibrata per riflettere la variegata offerta ricettiva del territorio, mantenendo un sistema di tariffe progressive che vanno da un minimo di tre euro per le strutture alberghiere a una e tre stelle, fino a un massimo di sei euro per le strutture di lusso a cinque stelle e per le locazioni turistiche con tariffe superiori a 101 euro.
Particolare attenzione è stata riservata alle realtà extralberghiere, con tariffe differenziate in base alla fascia di prezzo e alla tipologia di struttura, inclusi bed e breakfast, agriturismi e campeggi.
È importante sottolineare che l’incremento a sei euro per le strutture di fascia alta è subordinato alla conferma della relativa autorizzazione da parte della legge di bilancio 2026, lasciando invariata l’attuale tariffa in caso contrario.
Si conferma inoltre l’esenzione dal terzo giorno consecutivo di pernottamento, una misura pensata per incentivare soggiorni più lunghi e favorire una fruizione più profonda del territorio.
Questa rimodulazione non è un mero prelievo, ma una contribuzione volontaria da parte dei visitatori per sostenere il futuro di Assisi, un luogo di pace, di spiritualità e di bellezza che merita di essere preservato e valorizzato per le generazioni a venire.
Un investimento nel cuore dell’Italia, un impegno condiviso tra istituzioni e visitatori per un turismo responsabile e sostenibile.

