PD Umbria: Preoccupazione per l’intervento USA in Venezuela

Il Partito Democratico dell’Umbria esprime profonda preoccupazione e condanna l’intervento militare statunitense in Venezuela, un atto che incrina le fondamenta del diritto internazionale e proietta un’ombra inquietante sull’architettura della cooperazione globale.
La pretestuosa natura di tale azione, eseguita con disprezzo per le istituzioni multilaterali e le procedure concordate, solleva interrogativi cruciali sull’evoluzione del panorama geopolitico contemporaneo.
L’escalation di una logica basata sulla forza, dove la potenza militare prevale sul dialogo costruttivo, rischia di destabilizzare intere regioni, aprendo scenari di conflitto e sofferenza umanitaria.

Pur riconoscendo la gravità delle violazioni dei diritti umani perpetrate dal regime di Maduro e condannandole con fermezza – un dovere imprescindibile per un partito democratico – il PD umbro ribadisce che la risoluzione delle complesse sfide interne al Venezuela non può essere perseguita attraverso la via della coercizione militare.
Tale approccio non solo aggrava la crisi umanitaria, ma alimenta un circolo vizioso di violenza e instabilità, compromettendo irrimediabilmente le prospettive di un futuro pacifico e democratico per il popolo venezuelano.
Un intervento esterno, anche se presentato come intervento umanitario, rischia di perpetuare un conflitto interno, trasformando il Venezuela in un terreno di battaglia per interessi esterni e consolidando il potere di attori che si ergono a baluardi contro l’intervento.
Il Partito Democratico dell’Umbria, in linea con la sensata richiesta della Camera del Lavoro di Perugia, sostiene con convinzione l’importanza di una mobilitazione pacifica e democratica, volta a promuovere il rispetto della sovranità nazionale venezuelana e a difendere i principi fondamentali del diritto internazionale.

Si tratta di un imperativo morale e politico che trascende le differenze ideologiche e che impone a tutti i soggetti impegnati nella costruzione di un mondo più giusto e pacifico di alzare la voce contro ogni forma di ingiustizia e violazione del diritto.
Invitiamo quindi la cittadinanza a partecipare attivamente al presidio che si terrà sotto la Prefettura di Perugia, un gesto concreto di solidarietà verso il popolo venezuelano e una riaffermazione del nostro impegno per la pace, la difesa dei diritti umani e la promozione di una cultura del dialogo e della cooperazione internazionale.

Questo momento rappresenta un’occasione cruciale per ribadire che la via per un futuro prospero e stabile non passa per la forza delle armi, ma attraverso la costruzione di relazioni basate sul rispetto reciproco, la giustizia sociale e la condivisione di valori universali.
È un monito a non dimenticare che la sovranità dei popoli è un diritto inalienabile e che l’ordine mondiale deve fondarsi sulla legge, non sulla forza bruta.

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