La recente ondata di preoccupazione e le richieste di maggiore attenzione rivolte alla situazione dei malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) in Basilicata richiedono una puntualizzazione necessaria.
Contrariamente a quanto talvolta riportato, il fondo specifico dedicato alla SLA, istituito nel 2013, non è più operativo nella sua forma originaria.
Questo cambiamento, lungi dall’essere un’omissione o un arretramento, è il risultato di una riorganizzazione strategica volta a garantire un accesso più equo e inclusivo alle risorse per tutti coloro che si trovano in condizioni di non autosufficienza.
La trasformazione cruciale ha visto l’integrazione del fondo dedicato alla SLA nel più ampio Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza.
Questa scelta politica, condivisa e recepita integralmente dalla Regione Basilicata, non ha diminuito l’attenzione verso i malati di SLA, ma anzi l’ha estesa a tutte le persone che necessitano di supporto a causa di una disabilità grave o gravissima.
Il cambiamento si traduce in un contributo economico, pur ridotto rispetto al passato, che è ora paritario a quello destinato alle altre persone con disabilità, eliminando disparità pregresse.
L’Assessore alla Salute della Regione Basilicata, Cosimo Latronico, ha sottolineato come questa riorganizzazione sia coerente con gli obiettivi di un sistema più equo e sostenibile.
La filosofia che guida l’azione regionale è quella di superare approcci assistenziali frammentati, mirando a fornire un supporto olistico e personalizzato.
Questo si concretizza attraverso una pluralità di interventi: contributi economici diretti, la predisposizione di piani personalizzati di assistenza domiciliare (un elemento centrale per garantire la dignità e la qualità della vita) e servizi integrati che uniscono competenze socio-sanitarie.
Le risorse finanziarie del Fondo Nazionale sono state redistribuite agli Ambiti Territoriali Sociali (ATS), che rappresentano il punto di riferimento per l’erogazione dei Piani Individuali di Assistenza (PAI).
Questi piani, elaborati in collaborazione con i professionisti sanitari, i servizi sociali, le famiglie e, ove possibile, con la persona stessa, definiscono in modo preciso e personalizzato le necessità assistenziali e i percorsi di cura.
L’adesione al Piano Nazionale per la Non Autosufficienza 2022-2024 rafforza ulteriormente questo approccio integrato e proattivo.
La Regione Basilicata ribadisce il proprio impegno a sostenere attivamente le persone affette da SLA e le loro famiglie, in stretta collaborazione con l’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica (Aisla).
La sfida attuale non è solo quella di fornire assistenza, ma di costruire un sistema che sia finanziariamente sostenibile nel lungo termine e che garantisca l’equità nell’accesso alle cure e ai servizi, accompagnando ogni persona lungo un percorso di cura personalizzato e di piena inclusione sociale.
L’obiettivo è creare un sistema resiliente e capace di rispondere alle esigenze emergenti, garantendo la dignità e la qualità della vita di ogni cittadino.

