Il Premio di Letteratura Spirituale e Poesia Religiosa, fulcro di una delle sezioni più evocative del Premio Letterario Basilicata – giunto alla sua cinquantesima quarta edizione – sarà conferito a Margaret Karram, figura di spicco nel panorama internazionale del dialogo interreligioso.
L’annuncio, diffuso dalla Fondazione “Premio Letterario Basilicata” e dal suo presidente, Santino Bonsera, sottolinea il valore di un riconoscimento che si inserisce nel ricco programma dell’Autunno Letterario di Potenza, sostenuto dall’Assessorato alla Cultura locale.
Margaret Karram, con la sua carriera dedicata alla promozione del dialogo costruttivo tra le fedi monoteiste, ha operato in posizioni di responsabilità sia negli Stati Uniti che a Gerusalemme, incarnando un impegno concreto verso la comprensione reciproca e la pace.
La sua opera testimonia la necessità di abbattere le barriere culturali e religiose, favorendo un confronto aperto e rispettoso.
La cerimonia di premiazione, riproponendo la tradizione inaugurata nel 1972, anno di nascita del Premio, si svolgerà l’8 dicembre presso il Teatro Stabile.
In tale occasione, saranno festeggiati i vincitori delle diverse sezioni, tra cui Narrativa, Economia, Saggistica storica nazionale ed europea, Premio Città di Potenza.
La premiazione della sezione “Saggistica storica lucana”, intitolata alla memoria dello storico potentino Tommaso Pedio, era già stata celebrata a Muro Lucano il 27 settembre, riconoscendo *ex aequo* il lavoro di Angelo Lacerenza, con il suo saggio illuminante sul brigantaggio meridionale post-unitario, e di Giuseppe Damone, autore di un’indagine penetrante sui luoghi e l’identità.
L’iniziativa, come evidenziato dal presidente Bonsera, ambisce a portare la cultura e il prestigio del Premio letterario in territori marginali, valorizzando la ricchezza del patrimonio storico e culturale locale.
Il Premio Letterario Basilicata, fin dalla sua fondazione, ha incarnato principi fondamentali quali la resilienza comunitaria, l’integrità intellettuale e la rigorosità nella selezione dei candidati.
Questi valori, profondamente condivisi dall’istituto bancario Bcc Basilicata, partner storico del Premio, affondano le radici nel 1958, anno di fondazione dell’istituto, come sottolineato dal direttore generale, Giorgio Costantino.
La partnership testimonia un impegno comune nel sostenere la cultura come motore di sviluppo sociale ed economico, promuovendo il dialogo e la riflessione critica come elementi essenziali per la costruzione di un futuro più consapevole e inclusivo.
Il Premio, in definitiva, si configura come un ponte tra tradizione e innovazione, tra identità locale e orizzonti globali, un faro culturale che illumina il cammino verso un mondo più giusto e pacifico.







