La recente presa di posizione del Presidente Bardi, che conferma l’attenzione strategica della Regione Basilicata verso il suo tessuto primario, merita un plauso e, soprattutto, una traduzione immediata in azioni concrete.
Come assessore regionale all’Agricoltura, intendo ribadire l’importanza cardine di questo comparto per l’economia lucana, un pilastro che abbraccia non solo l’agricoltura in senso stretto, ma anche la zootecnia e la gestione sostenibile delle nostre preziose risorse forestali.
Il territorio esprime con urgenza la necessità di affrontare, con visione lungimirante, le criticità immediate e le sfide future, già delineate in maniera condivisa con le associazioni di categoria in un documento programmatico.
Queste sfide si cristallizzano in tre aree cruciali, individuate e approvate dalla Giunta regionale l’11 novembre.
Innanzitutto, la forestazione, che rappresenta un indotto significativo, impiegando oltre 4.000 addetti.
È imperativo garantire risorse stabili per assicurare la continuità delle loro attività lavorative e per il completamento dei progetti previsti per il 2025, inclusi i programmi Saap e Asa, fondamentali per la tutela e la valorizzazione del patrimonio boschivo.
In secondo luogo, i canoni irrigui.
La prolungata crisi idrica che affligge il nostro Paese esacerba la fragilità di un sistema che necessita di un intervento tempestivo.
Coprire i 12 milioni richiesti al Consorzio di Bonifica è non solo una necessità finanziaria, ma un imperativo sociale, volto a prevenire aumenti tariffari insostenibili che comprometterebbero la competitività delle aziende agricole.
Si tratta di un investimento nella resilienza del territorio.
Infine, la zootecnia.
Il settore, portatore di eccellenze riconosciute a livello nazionale e internazionale grazie alle produzioni Dop e Igp, richiede un supporto tecnico e genetico mirato, pari a 5 milioni, per consolidare la qualità e l’innovazione.
Un’attenzione particolare deve essere rivolta alla promozione di pratiche sostenibili e all’adozione di nuove tecnologie per migliorare l’efficienza produttiva.
Queste non sono richieste occasionali, bensì esigenze strutturali, radicate nella storia e ricorrenti, che costituiscono una voce costante nel tessuto economico regionale.
L’incontro operativo con il Presidente Bardi, fissato a breve, rappresenta un’opportunità fondamentale per definire soluzioni concrete e trasmettere un segnale di fiducia agli operatori del settore, mitigando l’incertezza che li affligge.
L’impegno formale assunto dalla Giunta – un finanziamento complessivo di 30,4 milioni per il 2025 e 80 milioni per il 2026 – deve tradursi in una reale e verificabile allocazione di risorse nel bilancio di previsione.
Solo così potremo garantire continuità, prevedibilità e stabilità per gli agricoltori, gli allevatori e il settore forestale, assicurando la vitalità di un comparto cruciale per l’identità e lo sviluppo della Basilicata.
La collaborazione tra Presidente e Giunta sarà determinante per superare queste sfide e costruire un futuro prospero per il nostro agroalimentare lucano.

