La seduta straordinaria del Consiglio regionale della Basilicata, formalmente richiesta il 9 gennaio dall’opposizione di centrosinistra, si pone come un atto di indirizzo volto a sbloccare una situazione infrastrutturale definita insostenibile e profondamente compromettente il futuro della regione.
L’istanza non si limita a segnalare un problema, ma ambisce a stimolare un dibattito pubblico serrato e una revisione strategica delle politiche di sviluppo.
L’ordine del giorno proposto articola due assi tematici di cruciale importanza: la condizione critica delle infrastrutture di trasporto – che includono viabilità ordinaria, rete ferroviaria e le delicate aviosuperfici di Pisticci (Pista Mattei) e Grumento Nova – e la gestione del trasporto pubblico locale, un nodo cruciale per l’accessibilità e l’inclusione sociale.
Queste infrastrutture, lungi dall’essere semplici strumenti di collegamento, rappresentano un fattore determinante per la competitività economica, la coesione territoriale e la qualità della vita dei cittadini lucani.
L’isolamento infrastrutturale della Basilicata, una caratteristica storica aggravata da scelte politiche discutibili, continua a imporre un costo elevatissimo in termini di disparità territoriali e limitazioni allo sviluppo.
La carenza di reti di trasporto moderne ed efficienti non solo ostacola gli scambi commerciali e il flusso turistico, ma contribuisce a creare una frattura sociale, accentuando le differenze tra aree interne e aree costiere, tra comunità rurali e centri urbani.
Senza un investimento mirato e una pianificazione strategica, il potenziale di crescita della regione rischia di rimanere inespresso.
La richiesta di un Consiglio straordinario non si configura come una mera formalità procedurale, bensì come un’esigenza politica impellente, finalizzata a sollecitare la Giunta regionale a rendere conto in modo trasparente e dettagliato.
I consiglieri dell’opposizione intendono ottenere informazioni precise sullo stato attuale dei progetti in corso, sull’effettiva disponibilità di risorse finanziarie, sui cronoprogrammi previsti e, soprattutto, sulle scelte strategiche che verranno implementate per affrontare le criticità esistenti.
L’obiettivo primario è riaffermare il diritto alla mobilità come un diritto fondamentale dei cittadini lucani, un diritto che deve essere garantito attraverso investimenti mirati e politiche inclusive.
La Basilicata non può più permettersi di rinviare decisioni cruciali che riguardano il suo futuro infrastrutturale: è necessario un cambio di passo, una visione lungimirante che metta al centro le esigenze della comunità e promuova uno sviluppo sostenibile e condiviso.
La seduta straordinaria rappresenta dunque un’opportunità unica per riaprire un dialogo costruttivo e per definire un nuovo corso per la Basilicata, una regione che aspira a superare i propri limiti e a realizzare il proprio pieno potenziale.







