La salute, pilastro fondamentale del benessere sociale e della coesione regionale, rappresenta un imperativo categorico per la Basilicata, determinando in modo sostanziale la qualità della vita dei suoi cittadini.
L’impegno profuso in questi mesi da parte dell’amministrazione, caratterizzato da un approccio ponderato e orientato al futuro, si è concretizzato in un intervento significativo presentato recentemente in Consiglio Regionale dall’Assessore alla Sanità, Cosimo Latronico.
L’analisi puntuale dei bisogni emergenti e delle criticità strutturali ha condotto alla firma di un accordo integrativo con i medici di medicina generale, un passaggio cruciale dopo un’attesa di dodici anni, che inaugura un nuovo paradigma di collaborazione e fiducia reciproca.
L’obiettivo primario è superare la situazione di sovraccarico assistenziale che affligge i medici di famiglia, riconoscendo la necessità di un supporto multidisciplinare e di un’organizzazione più efficace.
In questa direzione, l’introduzione e il potenziamento degli Ambiti Territoriali Funzionali (ATF), modello già implementato con successo nella provincia di Matera, costituiscono la pietra angolare della riforma della sanità di prossimità.
Gli ATF non sono semplici unità operative, ma veri e propri ecosistemi sanitari integrati, capaci di coordinare l’offerta di servizi e di rispondere in modo mirato alle esigenze specifiche del territorio.
Si tratta di un cambio di paradigma che valorizza la prossimità e la personalizzazione dell’assistenza, superando la frammentazione e l’inefficienza che spesso hanno caratterizzato il sistema sanitario precedente.
L’intervento dell’Assessore Latronico ha inoltre messo in luce i progressi significativi compiuti nel rafforzamento della specialistica ambulatoriale e della pediatria di libera scelta, aree strategiche per la prevenzione e la cura delle patologie più diffuse.
Il piano assunzionale pluriennale, volto a incrementare il numero di operatori sanitari, ha già permesso il reclutamento di 1.600 nuove unità professionali, con un focus particolare sulle figure di infermieri di comunità, fondamentali per l’assistenza domiciliare e la gestione delle cronicità.
La strategia complessiva mira a riconquistare la fiducia dei cittadini nel sistema sanitario regionale, attraendo talenti e competenze di alto livello.
I dati Agenas, che attestano la Basilicata come terza regione italiana per attrattività sanitaria, rappresentano un segnale incoraggiante, ma richiedono un impegno continuo e un monitoraggio costante per consolidare i risultati ottenuti e affrontare le nuove sfide che si profilano all’orizzonte.
In un contesto globale caratterizzato da crescenti disuguaglianze sociali e sanitarie, la resilienza e l’innovazione del sistema sanitario lucano si configurano come un esempio virtuoso da cui trarre ispirazione.

