Scale mobili a Potenza: un’emergenza per la mobilità regionale

La recente interruzione del servizio di scale mobili che connettono viale Marconi a piazza XVIII agosto a Potenza solleva una questione cruciale per l’intera regione Basilicata, con ripercussioni significative su una vasta platea di utenti: lavoratori, studenti, pazienti, residenti dei comuni limitrofi e chiunque si affidi quotidianamente al capoluogo per accedere a servizi essenziali.
Questa disfunzione, apparentemente locale, mette in luce una criticità più ampia relativa all’infrastruttura di mobilità urbana e alla sua sostenibilità nel tempo.

Le scale mobili di Potenza non rappresentano un semplice servizio locale; costituiscono un’arteria vitale per la mobilità regionale, un’infrastruttura di interesse sovracomunale che facilita l’interconnessione tra Potenza e i comuni circostanti.

La loro inefficienza, o peggio, la loro interruzione, non solo incide sull’accessibilità della città, ma compromette l’efficienza complessiva del sistema dei trasporti, generando disagi diffusi e potenziali danni economici.
La situazione attuale evidenzia la necessità di una revisione profonda delle politiche di finanziamento e gestione delle infrastrutture di mobilità di rilevanza regionale.
Il consigliere Fernando Picerno, con la recente legge regionale n. 35 del 2025, ha già introdotto un meccanismo di supporto finanziario ai comuni lucani che ospitano servizi di tale portata.
Tuttavia, la gravità della situazione a Potenza richiede un’ulteriore riflessione, con un potenziale incremento dei fondi destinati a garantire la continuità e l’efficienza di questi servizi essenziali, estendendo il beneficio anche ai comuni di Matera e agli altri centri interessati.

Parallelamente, si rende indispensabile un approccio innovativo nella pianificazione del futuro della mobilità regionale.
La proposta di un biglietto unico integrato, che comprenda l’utilizzo delle scale mobili e il servizio di autobus di linea, rappresenta un passo fondamentale verso una gestione più efficiente e coordinata del trasporto pubblico locale.
Tale sistema tariffario integrato non solo semplificherebbe l’esperienza dell’utente, ma incentivarebbe l’uso dei mezzi pubblici, contribuendo a decongestionare il traffico urbano e a ridurre l’impatto ambientale.
L’obiettivo ultimo deve essere quello di costruire un sistema di mobilità che sia al servizio delle comunità, che favorisca l’integrazione sociale ed economica, e che proietti la Basilicata verso un futuro sostenibile e accessibile.
Una visione integrata della mobilità urbana, che tenga conto delle esigenze di tutti i cittadini e che valorizzi le infrastrutture esistenti, è la chiave per il progresso della regione e per il miglioramento della qualità della vita dei suoi abitanti.

Investire nella mobilità significa investire nel futuro della Basilicata.

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