Telesca e il futuro lucano: tra Potenza, PD e Regione

Nel contesto politico lucano, l’attenzione si concentra sulle prossime mosse del sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, figura chiave di un’amministrazione civica eletta un anno e mezzo fa.
Durante una conferenza stampa inaugurativa dell’anno, Telesca ha risposto con una dichiarazione che riflette la complessità del panorama regionale: l’impegno primario rimane l’efficace gestione del comune di Potenza, relegando per il momento in secondo piano speculazioni su una possibile candidatura alla presidenza della Regione Basilicata.
Questa prospettiva si pone in relazione diretta con la potenziale anticipazione delle elezioni regionali, un evento dipendente dall’eventuale elezione parlamentare del presidente uscente Vito Bardi, che potrebbe innescare un cambio di data da 2029 a 2027.

L’amministrazione Telesca, sostenuta da una coalizione civica, sembra orientata verso un rinnovamento del suo approccio politico, con un’apertura a una ricollocazione all’interno del Partito Democratico.

Questa eventualità, pur non essendo esclusa, si accompagna a un’esplicita richiesta di riorganizzazione del PD lucano, affinché superi la fase commissariale attuale – avviata con la nomina del senatore Daniele Manca – e ritrovi una struttura interna solida e partecipativa, capace di avviare processi congressuali trasparenti e democratici.

La necessità di un partito radicato e propositivo emerge come un presupposto fondamentale per affrontare le sfide del territorio.
Un elemento di criticità posto all’attenzione della stampa è la difficile situazione finanziaria che ha portato alla chiusura dell’impianto di scale mobili che collega Viale Marconi con il centro storico di Potenza.
La mancata erogazione di un finanziamento regionale promesso, pari a cinque milioni di euro, ha reso insostenibile il mantenimento del servizio, interrompendo un’infrastruttura cruciale per la mobilità urbana da oltre trent’anni.

Telesca sottolinea l’importanza di continuare il dialogo con il presidente Bardi, confidando in una possibile soluzione, ma esprime forte disappunto per una gestione regionale che, a suo avviso, sembra condurre a scelte penalizzanti per i cittadini.
Parallelamente, l’amministrazione si trova a dover affrontare la delicata questione della sostituzione dell’assessore Enrico Torlo, scomparso prematuramente.

La ricerca di un successore richiede un profilo professionale con competenze specifiche nel settore dell’urbanistica, un ambito strategico per lo sviluppo di una città come Potenza.

La necessità di una revisione del Regolamento del 2004, attualmente un freno per molte aree urbane, impone un’accelerazione nella nomina dell’assessore competente, per sbloccare iniziative cruciali per la crescita e l’innovazione urbana.

La gestione urbana, in sintesi, si configura come priorità assoluta per l’amministrazione, in un momento di transizione e di nuove sfide.

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