Venerdì 22 maggio, in occasione della Giornata internazionale della Biodiversità, ha preso il via il programma di iniziative dedicate all’ambiente naturale per la stagione estiva.
L’Assessore Davide Sapinet, presente all’evento, ha dichiarato: «Il sistema della natura valdostana si presenta quest’estate fisicamente e digitalmente rinnovato, con l’obiettivo di offrire un’esperienza di visita – concreta o virtuale – capace di valorizzare il grande patrimonio naturalistico della Valle d’Aosta, con le sue ricchezze e le sue fragilità. Il tema della Giornata internazionale della Biodiversità 2026, Agire a livello locale per un impatto globale, ci ricorda che invertire la perdita di biodiversità passa dalla capacità di intrecciare le azioni delle comunità locali con le strategie dei Governi. Ognuno di noi è parte di questa responsabilità».
Le iniziative previste quest’anno intendono offrire spunti di riflessione per i cittadini e i turisti che visiteranno la Valle d’Aosta ma anche valorizzare le diverse attività messe in atto per salvaguardare la biodiversità da parte della Regione così come degli enti che operano sul territorio, primi fra tutti gli Enti Parco. Mostre, conferenze e nuovi strumenti digitali per stimolare residenti e visitatori a prendere coscienza dell’importanza del nostro ambiente naturale.

Una mostra fotografica tra vette e fauna alpina
Fino al 30 settembre, le sale del Museo regionale di Scienze naturali Efisio Noussan ospitano I Custodi delle vette, una mostra fotografica realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Scienze veterinarie dell’Università di Torino. La mostra presenta una selezione di scatti del fotografo Luca Giordano, tratti dal progetto 100 anni per 100 foto, realizzato nel 2023 per il centenario del Parco Nazionale Gran Paradiso. Protagonisti indiscussi sono gli animali alpini: simboli di bellezza e resilienza, invitano il visitatore a riflettere sulla straordinaria capacità di adattamento della fauna d’alta quota, in ambienti duri e fragili al tempo stesso.
Il nuovo portale VIVA Valle d’Aosta
È online il portale rinnovato del sistema VIVA Valle d’Aosta unica per natura: il marchio che, da oltre dieci anni, promuove le aree naturali protette, i giardini botanici alpini e gli itinerari naturalistici di maggior pregio della regione. Grafica, contenuti e tecnologia sono stati ripensati per rispondere alle aspettative di un pubblico sempre più abituato a esperienze digitali fluide e accessibili. La nuova interfaccia grafica è stata progettata per valorizzare il patrimonio naturale della Valle d’Aosta con un’esperienza di navigazione più coinvolgente e un’identità digitale coerente i valori fondanti del marchio: natura, sostenibilità, autenticità.
Il portale è completamente responsive, si adatta a qualsiasi dispositivo, smartphone, tablet o computer e rispetta le normative vigenti in materia di usabilità e accessibilità, garantendo una fruizione inclusiva per tutti gli utenti.
Il nuovo sito si inserisce in un progetto più ampio di armonizzazione dell’ecosistema digitale regionale dedicato alla natura, pensato per dialogare graficamente e strutturalmente con i siti del Museo regionale di Scienze naturali, dell’Osservatorio della biodiversità e dell’Alpenfaunamuseum, pur mantenendo una propria identità autonoma e riconoscibile. Un percorso che l’Amministrazione ha intrapreso con l’obiettivo di definire un piano integrato di promozione e valorizzazione della cultura e del turismo delle scienze naturali, attualmente in fase di definizione.

Una conferenza sul monitoraggio della biodiversità alpina
Nell’ambito delle iniziative per la Giornata internazionale della Biodiversità, si inserisce la conferenza Lungo i gradienti del cambiamento: 20 anni di monitoraggio della biodiversità alpina, che avrà luogo il 26 maggio, presso la Biblioteca regionale, in collaborazione con il Parco Nazionale Gran Paradiso. Il relatore, il ricercatore Emanuel Rocchia, presenterà le attività scientifiche sviluppate dal Parco sul tema del monitoraggio ambientale a lungo termine: un contributo prezioso alla comprensione dei cambiamenti in atto negli ecosistemi alpini.
Il Museo apre le serate d’estate
Nei mesi di luglio e agosto, il Castello di Saint-Pierre – sede del Museo regionale di Scienze naturali – tornerà ad aprire le porte in orario serale, con il format sperimentato con successo nel 2025: apertura dalle 10 alle 13 e dalle 17.30 alle 23.00, con ingresso gratuito ogni martedì a partire dalle 20.30. Un’opportunità per vivere la natura sotto una luce diversa, pensata per i turisti che trascorrono le giornate a esplorare il territorio.
Le serate saranno arricchite da eventi musicali, visite tematiche e degustazioni di prodotti locali. Il programma prevede eventi musicali serali nel giardino del Castello, visite tematiche in collaborazione con l’Osservatorio astronomico regionale, laboratori di disegno naturalistico per bambini e famiglie ed appuntamenti nel tardo pomeriggio a cura della Cooperativa Cofruits dedicati alla presentazione dei prodotti locali.
Gli altri appuntamenti del sistema naturalistico valdostano
A Gressoney-Saint-Jean torna Una montagna di meraviglie, la rassegna di laboratori e attività didattiche per bambini all’Alpenfaunamuseum Beck Peccoz e al Giardino botanico alpino di Castel Savoia.
E dal 19 al 27 settembre, il Museo regionale di Scienze naturali e l’Alpenfaunamuseum parteciperanno, come di consueto a Plaisirs de culture en Vallée d’Aoste, la rassegna dedicata al patrimonio culturale valdostano, con ingressi e visite guidate gratuite e laboratori per adulti e bambini.
A chiudere, le parole di Santa Tutino, dirigente della Struttura biodiversità, sostenibilità e aree naturali protette: «Natura è tutto ciò che ci circonda, è il nostro mondo. La biodiversità ci fornisce le risorse primarie e la ricchezza di specie vegetali e animali contribuisce a rendere il nostro ambiente più resiliente e in grado di reagire ai mutamenti e agli effetti dei cambiamenti climatici. Ma la Natura è anche fonte di benessere, un benessere che possiamo percepire attraverso escursioni e attività all’aperto ma anche visitando luoghi di cultura come i musei. Il Museo regionale di Scienze naturale e l’Alpenfaunamuseum, con i loro spazi espositivi e le loro attività contribuiscono a regalare anche momenti di benessere e a promuovere una presa di coscienza collettiva sulla responsabilità che ciascuno di noi ha nel trasmettere questo patrimonio alle generazioni future.”

