La Liguria consolida il suo primato come regione italiana all’avanguardia nella longevità, un dato che riflette non solo un’alta aspettativa di vita media, prossima ai 50 anni, ma anche una sorprendente concentrazione di persone centenarie e semi-supercentenarie.
I dati Istat aggiornati al primo gennaio 2025 rivelano una densità di centenari pari a 59,4 ogni 100.000 residenti e una presenza di semi-supercentenari (tra i 105 e i 110 anni) di 2,3 ogni 100.000 abitanti, cifre che delineano un panorama demografico unico.
Pur occupando la seconda posizione nella classifica assoluta, dietro al Molise, la Liguria si distingue per la sua capacità di sostenere un’elevata proporzione di anziani rispetto alla sua popolazione complessiva.
Il Molise, sebbene in cima alla graduatoria, presenta un numero complessivo di centenari limitato, rendendo la Liguria la regione più robusta in termini di invecchiamento attivo e sostenibile.
La concentrazione di persone che superano il secolo di vita non è distribuita uniformemente sul territorio nazionale.
Isernia, in Molise, spicca con la più alta concentrazione di centenari, seguita da Nuoro in Sardegna, Siena e Gorizia.
Tuttavia, la Liguria si fa notare con tre province – Imperia, Genova e La Spezia – che presentano concentrazioni notevolmente elevate, attestandosi attorno ai 61 centenari ogni 100.000 residenti.
Il fenomeno della longevità non si arresta al secolo di vita.
La Valle d’Aosta, grazie alla sua limitata popolazione, detiene il primato nella concentrazione di semi-supercentenari, con 2,4 persone ogni 100.000 residenti.
La Liguria, in questo contesto, si posiziona al secondo posto, precedendo le Marche e la Basilicata, a dimostrazione di una profonda radicazione di fattori ambientali, sociali e genetici favorevoli alla longevità.
Al primo gennaio 2025, ben 35 liguri semi-supercentenari attendono il passaggio alla soglia dei 110 anni, potenziali supercentenari che incarnano la resilienza e la tenacia umana.
Genova, Imperia, La Spezia e Savona custodiscono queste vite straordinarie, testimonianze di un’eredità culturale e paesaggistica che contribuisce a promuovere il benessere e la longevità.
La storia della longevità italiana è costellata di figure emblematiche.
La signora Virginia Dighero, deceduta a Genova nel 2005, e il signore Giovanni Ligato, scomparso a Imperia nel 2012, si distinguono come due dei liguri più longevi mai registrati, raggiungendo rispettivamente 114 anni e 4 giorni e 111 anni e 13 giorni.
Le loro vite, e quelle di tanti altri liguri centenari, rappresentano un patrimonio inestimabile di saggezza, esperienza e resilienza, un invito a riflettere sui fattori che contribuiscono a una vita lunga e significativa.
Il primato della Liguria non è solo un dato statistico, ma un riflesso di uno stile di vita sano, di una profonda connessione con il territorio e di una forte coesione sociale.









