mercoledì 7 Gennaio 2026

Mattia Cossettini, un anno dopo: la famiglia avvia azione legale contro il sistema sanitario egiziano.

A distanza di un anno dalla straziante perdita del figlio Mattia Cossettini, la famiglia rivendica un bilancio amaro: un vuoto di responsabilità, una tangibile assenza di miglioramenti strutturali e procedurali nelle strutture sanitarie coinvolte nella tragedia.

Il padre, testimone diretto di quella che definisce una concatenazione di errori fatali, annuncia l’avvio di un’azione legale formale, focalizzata su gravi deficit in termini di assistenza sanitaria, gestione organizzativa e trasparenza comunicativa, a carico degli operatori sanitari e degli enti turistici egiziani che hanno gestito l’emergenza.
La vicenda, che ha visto il piccolo Mattia, nove anni, perdere la vita il 6 gennaio 2024 a Marsa Alam a seguito di un aneurisma cerebrale, è costellata di omissioni e ritardi che, a detta dei genitori, hanno contribuito in modo determinante al decesso.
Il malore improvviso, manifestatosi durante un’escursione in barca, non ha innescato l’immediata interruzione dell’attività, né l’attivazione di soccorsi urgenti, circostanza che i genitori ritengono inaccettabile.

Il trasferimento alla clinica del villaggio, secondo i familiari, è stato dilazionato nell’arco di ore, senza l’applicazione di protocolli di emergenza predefiniti.

L’ulteriore trasferimento all’ospedale governativo di Marsa Alam, si è poi rivelato tardivo e, a detta del padre, lo stabilisce con fermezza, la struttura ospitata non disponeva delle risorse umane, delle attrezzature diagnostiche e delle competenze specialistiche per affrontare un’emergenza neurologica in ambito pediatrico.
La famiglia contesta con forza la correttezza della diagnosi iniziale: l’autopsia, condotta in Italia, ha messo in luce incongruenze significative rispetto alla narrazione fornita inizialmente.

La gestione della comunicazione, il comunicato.

La profonda e dolorosa.
La più.

L’azione legale si articola.
La profonda ferita che l’uso di questi dati è in sintesi.

La famiglia ha anche.

La comunicazione successiva al comunicato che ha profondo dolore.
A distanza di un annoLa dichiarazione del padre rivendica.

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