L’Università Cattolica del Sacro Cuore si rinnova nella sua governance, delineando un percorso strategico per i prossimi anni attraverso la composizione del nuovo Consiglio di Amministrazione.
Questa transizione, che vede l’ingresso di figure di spicco provenienti da diversi settori e l’introduzione di un rappresentante eletto dagli studenti, Andrea Rovati, testimonia un’evoluzione significativa nell’approccio alla gestione e alla direzione dell’Ateneo.
Al vertice del Consiglio permane la Rettore Elena Beccalli, figura di riferimento per l’istituzione.
La composizione del CdA, fortemente influenzata dall’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, ente fondatore, riflette una ricerca di competenze diversificate e un’attenzione alla connessione tra l’università e il tessuto economico-sociale del Paese.
Francesca Bazoli, con la sua esperienza nella cultura e nell’editoria, e Matteo Giuseppe Cabassi, leader nel settore assicurativo, apportano prospettive cruciali per lo sviluppo dell’Ateneo.
L’ingresso di Carlo Cimbri, proveniente dall’Università Ramon Llull di Barcellona, suggella un’attenzione alla dimensione internazionale e alla comparazione dei modelli universitari.
La presenza di figure come Sergio Gatti (Federcasse), Giacomo Renato Ghisani (Diocesi di Cremona), Giorgio Gobbi (Banca d’Italia), Victor Massiah (Teatro alla Scala), Salvatore Nastasi (Siae e Fondazione Cinema per Roma) e Nando Pagnoncelli (Ipsos Italia) sottolinea un desiderio di integrare nel processo decisionale competenze che spaziano dalla finanza alla cultura, dalla gestione patrimoniale all’analisi dei fenomeni sociali.
Questa pluralità di background mira a fornire una visione olistica delle sfide e delle opportunità che l’Università Cattolica si trova ad affrontare.
Parallelamente, l’elezione di Monica Amadini (Pedagogia), Ivana Pais (Sociologia Economica) e Ketty Peris (Dermatologia) quale rappresentanti del corpo docente, evidenzia l’importanza di coinvolgere direttamente gli accademici nella definizione delle strategie didattiche e di ricerca.
La loro presenza nel CdA garantisce una voce autorevole per il mondo della ricerca e dell’insegnamento.
La presenza di Monsignor Angelo Vincenzo Zani, Giuseppe Notarstefano e Massimo Rubechi, rispettivamente rappresentante della Santa Sede, dell’Azione Cattolica Italiana e del Governo, sottolinea il ruolo centrale dell’Ateneo nel contesto religioso, sociale e politico nazionale.
L’imminente designazione del rappresentante della Conferenza Episcopale Italiana completerà il quadro, confermando l’impegno dell’Università Cattolica a operare in sinergia con le istituzioni chiave del Paese.
Questa rinnovata governance ambisce a consolidare il ruolo dell’Ateneo come polo di eccellenza formativa, di ricerca e di impegno civile, proiettato verso un futuro di crescita sostenibile e di rilevanza sociale.


