La notte di San Silvestro a Milano ha visto un quadro di ordine pubblico complessivamente positivo, frutto di un’approfondita pianificazione e di un dispiegamento coordinato di risorse.
Lungi dall’essere una semplice assenza di incidenti, la quiete verificatasi rappresenta il risultato di una strategia proattiva volta a prevenire potenziali criticità e garantire la sicurezza dei cittadini e dei visitatori.
La centralità di Piazza Duomo, epicentro delle celebrazioni, ha richiesto un approccio particolarmente rigoroso.
La transennazione e la limitazione degli ingressi a 4.500 persone, decisione lungi dall’essere arbitraria, miravano a contenere la folla, ottimizzare i flussi e semplificare le operazioni di controllo, evitando così il rischio di sovraffollamento e potenziali emergenze.
L’anticipata desertificazione della piazza, già alle ore due del mattino, testimonia l’efficacia di questa misura, che ha indirizzato i flussi verso altre aree della città.
Il divertimento si è poi spostato in zone come Piazza Gae Aulenti e Corso Como, tradizionalmente frequentate durante le serate milanesi.
Anche in queste aree, l’impegno costante delle forze dell’ordine ha garantito un clima di sicurezza e serenità, minimizzando il rischio di alterazioni dell’ordine pubblico.
Il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, guidato dal prefetto Claudio Sgaraglia, ha assunto un ruolo cruciale nell’elaborazione di un piano di sicurezza articolato e capillare.
La scelta di monitorare non solo Piazza Duomo, ma anche la prestigiosa Galleria Vittorio Emanuele – luogo in cui, in passato, si erano verificate situazioni di disagio per alcuni passanti – e le aree limitrofe, dimostra un approccio attento e mirato alla prevenzione.
Le ordinanze municipali, che hanno imposto restrizioni sulla vendita, il consumo e il trasporto di bevande in contenitori di vetro e lattina, nonché di fuochi d’artificio nella zona del Duomo, riflettono una volontà di minimizzare i rischi legati all’uso di oggetti potenzialmente pericolosi.
Queste misure, apparentemente restrittive, sono state concepite come elementi essenziali di un sistema di prevenzione volto a tutelare l’incolumità di tutti.
La vigilanza non si è limitata al centro storico.
Particolare attenzione è stata dedicata alla Stazione Centrale, punto nevralgico per i flussi di persone, e alla movida, nonché alle aree più sensibili dei quartieri periferici.
La presenza capillare di personale dei Vigili del Fuoco, dell’AREU e del 118 ha rappresentato una rete di sicurezza pronta a intervenire in caso di emergenza, contribuendo a creare un ambiente sicuro e protetto.
L’efficacia complessiva del dispositivo di sicurezza, che ha retto alla prova del 31 dicembre, testimonia un approccio olistico, basato sulla pianificazione preventiva, la collaborazione tra le diverse forze di sicurezza e un impegno costante per garantire la sicurezza e il benessere della collettività.
L’obiettivo non è stato semplicemente evitare incidenti, ma creare le condizioni per una celebrazione serena e sicura per tutti i presenti.







