Angelica Schiatti, interprete e compositrice, ha formalmente ricevuto il risarcimento di 100.000 euro proposto da Marco Castoldi, noto al grande pubblico come Morgan, ponendo una complessa vicenda legale in una fase di transizione delicata.
La somma, presentata in aula sotto forma di assegno circolare, è stata incassata dalla Schiatti, che fino ad ora non ha ritrattato la denuncia nei confronti del noto artista, accusato di stalking e diffamazione.
L’udienza, tenutasi presso il Tribunale di Lecco, si è articolata attorno a una questione di particolare rilevanza: la presunta violazione dei diritti costituzionali sollevata dalla difesa di Morgan. Gli avvocati dell’artista, Leonardo Cammarata e Rossella Gallo, avevano precedentemente incrementato l’offerta risarcitoria, elevandola da una cifra iniziale di 15.000 euro a quella considerevole di 100.000 euro.
Questa escalation nella proposta di risarcimento si inserisce in una strategia difensiva volta a mitigare le accuse e, potenzialmente, a influire sul percorso del procedimento giudiziario.
La giudice, dopo aver ricevuto conferma dell’incasso da parte della Schiatti, ha accolto l’eccezione di legittimità costituzionale avanzata dalla difesa di Morgan, disponendo la trasmissione degli atti alla Consulta.
Tale decisione sottolinea la complessità della questione giuridica e l’importanza di un esame approfondito della conformità delle norme applicabili con i principi fondamentali sanciti dalla Costituzione.
L’accoglimento dell’eccezione di legittimità costituzionale non implica automaticamente l’archiviazione del caso, ma sospende il procedimento penale in attesa della valutazione della Corte Costituzionale.
La Consulta esaminerà se le norme che regolano il reato contestato (stalking e diffamazione, in questo caso) possano ledere diritti o garanzie costituzionali.
La vicenda solleva interrogativi sulla natura stessa del risarcimento danni in contesti di accuse di stalking e diffamazione.
Un risarcimento di tale entità può essere interpretato come un riconoscimento, seppur indiretto, della validità delle accuse, pur con la finalità di evitare un lungo e costoso processo.
Allo stesso tempo, la decisione di accogliere l’eccezione di legittimità costituzionale suggerisce che potrebbero esserci aspetti procedurali o sostanziali del caso che meritano un’analisi più approfondita in termini di rispetto dei diritti fondamentali.
Il futuro del caso, ora, dipenderà dalla valutazione della Corte Costituzionale e dalle successive decisioni del tribunale.








