mercoledì 28 Gennaio 2026

Crisi in Lombardia: Aumentano le richieste di aiuto alla Camera Arbitrale

L’incremento delle richieste di assistenza alla Camera Arbitrale di Milano evidenzia una crescente fragilità del tessuto economico e sociale lombardo.

Nei primi dieci mesi del 2025, si registra un aumento del 17% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con 298 istanze di supporto presentate, a testimonianza di una realtà sempre più complessa e articolata.
Questo dato, che si aggiunge alle 1.923 richieste di aiuto complessivamente ricevute dalla Camera Arbitrale dal 2016, riflette un quadro preoccupante per microimprese, ex imprenditori e cittadini alle prese con difficoltà finanziarie.
La firma di una convenzione tra la Camera Arbitrale di Milano, ente operante sotto l’egida della Camera di Commercio di Milano, Monza e Brianza Lodi, e l’Osservatorio del Debito Privato dell’Università Cattolica del Sacro Cuore rappresenta un passo strategico verso la strutturazione di interventi mirati e basati su solide fondamenta scientifiche.

L’iniziativa non si limita alla mera assistenza immediata, ma mira a promuovere una cultura della prevenzione e una gestione consapevole del debito, elementi cruciali per la resilienza del sistema economico locale.
“La nostra priorità è preservare la stabilità del tessuto economico e sociale,” afferma Rinaldo Sali, vicedirettore della Camera Arbitrale di Milano, sottolineando la necessità di fornire strumenti e percorsi capaci di intercettare e contrastare le dinamiche del sovraindebitamento.

Gianluca Mucciaritore, direttore dell’Osservatorio sul Debito Privato, aggiunge che l’approccio combinato di analisi rigorosa e intervento pratico è fondamentale per individuare le cause profonde del fenomeno e sviluppare soluzioni efficaci e sostenibili nel tempo.

L’attività della Camera Arbitrale ha permesso, dal 2018 ad oggi, il recupero e la restituzione di una parte significativa dei debiti complessivi, pari al 21% di oltre 200 milioni di euro, dimostrando l’efficacia dei processi di conciliazione e composizione.

L’analisi geografica delle istanze rivela una distribuzione disomogenea sul territorio: Milano concentra il 18% delle richieste, seguita da Monza, Lodi e Como, mentre province come Cremona presentano un numero di istanze relativamente più basso.

Questa variabilità territoriale suggerisce la presenza di specifici fattori socio-economici che contribuiscono alla vulnerabilità finanziaria in diverse aree, richiedendo interventi personalizzati e mirati.
L’impegno congiunto della Camera Arbitrale e dell’Università Cattolica mira a comprendere a fondo queste differenze e a sviluppare strategie di prevenzione e supporto su misura per ogni contesto, con l’obiettivo di promuovere una crescita economica più inclusiva e sostenibile per l’intera regione.

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