L’eco dell’Olimpiade invernale Milano-Cortina 2026 risuona oggi tra le terre pavesi, portando con sé la vibrante energia della fiaccola.
Il suo arrivo in provincia di Pavia non è un semplice tragitto, ma un’immersione in un territorio ricco di storia, arte e passione sportiva, un legame tangibile con i valori olimpici di amicizia, eccellenza e rispetto.
La fiamma, simbolo universale di speranza e unità, ha dapprima illuminato la Lomellina, toccando Vigevano, città rinascimentale custode di palazzi e cortili che raccontano un passato glorioso, e Mortara, un crocevia di culture e tradizioni.
Momenti di particolare significato si sono consumati a Certosa di Pavia, un gioiello architettonico e spirituale, e a Torre d’Isola, un’oasi verdeggiante immersa nel paesaggio agricolo, creando un contrasto suggestivo tra il sacro e il profano, tra la natura e l’opera umana.
Il corteo, animato da staffette di atleti e personalità locali, ha poi intrapreso l’immersione nel cuore di Pavia.
Il percorso, attentamente studiato, ha saputo coniugare l’efficienza logistica con la valorizzazione del patrimonio urbano, dipingendo un affresco di immagini iconiche.
Via dei Mille, custode della memoria dell’unità d’Italia, si è fusa con la solennità di Via XXV Aprile, per poi innalzarsi sul Ponte della Libertà, simbolo di rinascita e progresso.
Viale Libertà, con la sua architettura elegante, ha guidato la fiamma verso Piazza Minerva, cuore pulsante della vita culturale pavese.
La sacralità di Viale Matteotti ha incontrato la maestosità di Piazza Castello, testimone di secoli di storia.
Il dinamismo di Corso Cairoli ha abbracciato la vitalità di Viale Gorizia, per poi risalire verso Piazzale Porta Garibaldi, crocevia di storie e identità.
L’aura di impegno e determinazione di Viale Resistenza si è riflessa nelle acque del Ticino Sforza, per poi attraversare il Ponte Coperto, un’imponente testimonianza di ingegneria medievale.
Strada Nuova, con la sua architettura neoclassica, ha condotto la fiamma verso Piazza della Vittoria, luogo di celebrazioni e di memoria.
La riflessività di Via Menocchio si è intersecata con la vitalità di Via XX Settembre, culminando nell’abbraccio di Piazza Petrarca.
L’apertura del braciere, affidata alle mani esperte di Lorenzo Bernardi, campione storico della pallavolo italiana, ha sigillato un momento di profonda emozione.
La sua presenza, erede di una tradizione sportiva di eccellenza, ha contribuito a creare un legame ancora più forte tra la comunità pavese e lo spirito olimpico.
La sua esperienza, maturata sui campi da gioco e sui palcoscenici internazionali, ha offerto un esempio di dedizione, sacrificio e perseveranza, valori fondamentali per ogni atleta e per ogni individuo.
Domani, il corteo olimpico proseguirà verso Voghera, lasciando un’impronta indelebile nel tessuto sociale e culturale della provincia di Pavia, un invito a coltivare i sogni, a superare i propri limiti e a celebrare l’umanità nella sua interezza.
Il viaggio della fiaccola non è solo un percorso geografico, ma un viaggio nell’anima, un’occasione per riscoprire le proprie radici e per guardare al futuro con speranza e ottimismo.


