Un raggio di luce, un volo di speranza: la Befana ha varcato le mura dell’ospedale infantile Cesare Arrigo di Alessandria, non con una semplice visita, ma con una cascata di sorrisi e un gesto di profonda umanità.
I vigili del fuoco, sentinelle di sicurezza e custodi di comunità, hanno orchestrato un evento che ha riempito il cuore dei piccoli pazienti e delle loro famiglie di gioia, elevando un momento di festa in un faro di conforto.
La Befana, incarnata con maestria da Nicolò Calcara, e Babbo Natale, con la calorosa interpretazione di Giovanni Suppa, sono giunti a bordo di un’autoscala, un simbolico volo che ha catturato l’attenzione e suscitato meraviglia.
La presenza scenografica, oltre a generare emozione, ha voluto sottolineare l’importanza del superamento delle barriere, la capacità di raggiungere anche chi, a causa della malattia, si trova in un luogo di cura.
L’iniziativa, resa possibile grazie alla generosa donazione di dolci e caramelle da parte di Elah Dufour Novi, ha rappresentato molto più di una semplice distribuzione di regali.
È stata una dichiarazione d’intenti, un atto di vicinanza concreto, un abbraccio collettivo rivolto a bambini che affrontano sfide delicate e alle loro famiglie, spesso provate da ansie e preoccupazioni.
Il presidente dell’associazione vigili del fuoco, Roberto Valorio, ha espresso con commozione il profondo coinvolgimento dei vigili in questo gesto di solidarietà, sottolineando l’imprescindibile dovere di condividere il dolore e offrire sostegno.
Il pensiero si è inevitabilmente rivolto alla tragedia di Crans-Montana, un evento che ha lasciato un segno indelebile nel cuore di tutti e che ha reso ancora più sentito il tributo di solidarietà.
L’evento ha rappresentato un momento di resilienza, un’occasione per ricordare che la speranza e la gentilezza possono illuminare anche le situazioni più difficili, e che la comunità, unita, può offrire conforto e supporto a chi ne ha più bisogno.
La Befana, con la sua magia senza tempo, ha lasciato un’impronta positiva, infondendo coraggio e ottimismo per il futuro.
Un futuro, auspicabilmente, ricco di salute, gioia e serenità per tutti i piccoli pazienti e le loro famiglie.







