giovedì 1 Gennaio 2026

Cammino dei Ribelli: Un Viaggio per Popy e un Inno alla Speranza

La “Popy on the road – Cammino dei ribelli” ha concluso il suo percorso ieri sera ad Arquata Scrivia, siglando la fine di un’esperienza intensa e significativa partita una settimana prima.
Questa marcia, che ha attraversato i 130 chilometri della Val Borbera, si configura come un’iniziativa di profondo valore umano e sociale, nata per sostenere il progetto dedicato a Caterina, la giovane Caterina, soprannominata Popy, affetta da una patologia genetica rara che ne condiziona l’esistenza.

Lungi dall’essere una semplice camminata, il “Cammino dei ribelli” si propone come un’azione volta a sollecitare una riflessione più ampia e profonda sui bisogni reali dei bambini e delle persone con disabilità, spingendo verso l’istituzione di un “Registro dei Progetti Esistenziali di Vita”.

Tale registro non si limiterebbe a catalogare le necessità individuali, ma ambirebbe a raccogliere e promuovere progetti concreti volti a favorire l’inclusione, l’autonomia e la qualità della vita di chi affronta sfide complesse.

I partecipanti hanno descritto l’esperienza come “meravigliosa”, sottolineando in particolare l’atmosfera suggestiva delle due tappe immerse nel bosco, che hanno evocato un senso di profonda connessione con la natura e con la comunità.
Queste tappe, cariche di significato simbolico, rappresentano un invito a riscoprire il valore del contatto con l’ambiente circostante e a ritrovare un equilibrio interiore.

Il percorso non si è limitato a una progressione fisica, ma ha integrato momenti di dialogo e scambio con la comunità locale.
Incontri significativi si sono svolti nelle scuole di Rocchetta Ligure, dove i partecipanti hanno interagito con gli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado, creando ponti di comprensione e sensibilizzazione tra le generazioni.

“Crediamo di aver centrato l’obiettivo,” ha commentato papà Giorgio, esprimendo la soddisfazione per l’accoglienza e l’interesse dimostrati dalla popolazione.

La conclusione della marcia, presso il Social Bakery, ha offerto l’occasione per condividere le emozioni e le impressioni raccolte durante la settimana, rafforzando il senso di appartenenza e la gratitudine per il supporto ricevuto.

Il “Cammino dei ribelli” non è solo una raccolta fondi, ma un atto di resilienza, un inno alla speranza e un invito a costruire una società più inclusiva e attenta ai bisogni di tutti, dove ogni persona, indipendentemente dalle sue fragilità, possa trovare spazio e realizzare il proprio potenziale.
La marcia si conferma un seme di cambiamento, capace di germogliare in nuove iniziative e progetti a favore di chi vive in condizioni di vulnerabilità, promuovendo una cultura della solidarietà e della responsabilità sociale.

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