sabato 7 Marzo 2026

Incendio ad Acqui Terme: fiamme divorano un capannone agricolo

Un incendio di vaste proporzioni sta mettendo a dura prova le risorse dei vigili del fuoco alessandrini, impegnati fin dal pomeriggio in un complesso intervento a Acqui Terme.

Le fiamme, divampate in un capannone agricolo destinato allo stoccaggio di foraggio, hanno rapidamente innescato un rogo incontrollato che coinvolge circa trecento rotoballe di fieno, un volume considerevole che rende le operazioni di spegnimento particolarmente difficoltose e prolungate.
La pericolosità dell’incendio non risiede solamente nella sua estensione, ma anche nella natura del materiale coinvolto.

Il fieno, costituito da erba essiccata, è un combustibile ideale, caratterizzato da un’elevata densità energetica e una tendenza a bruciare con fiammate improvvise e difficili da controllare.
Il rischio di riaccensioni è significativo, anche dopo un apparente spegnimento, richiedendo un monitoraggio costante e una profonda conoscenza delle dinamiche di combustione del materiale organico.

Tre squadre di vigili del fuoco, provenienti dal comando di Alessandria, sono attualmente impegnate a contenere l’incendio e a prevenire la propagazione alle strutture circostanti.
L’intervento si concentra su due fronti principali: il primo mira a isolare l’area in fiamme, creando una barriera protettiva per evitare che le fiamme si estendano ulteriormente; il secondo prevede l’utilizzo di tecniche di raffreddamento e smassamento, ovvero la disgregazione del fieno in frammenti più piccoli, per aumentare la superficie esposta all’acqua e accelerare il processo di spegnimento.

L’operazione, che richiederà diverse ore per essere completata, è resa complessa anche dalle condizioni ambientali e dalla difficoltà di accesso all’interno del capannone.

La presenza di polvere e fumo, inoltre, limita la visibilità e rende più difficoltosa la comunicazione tra i soccorritori.
Parallelamente alle operazioni di spegnimento, i tecnici dei vigili del fuoco stanno valutando le cause dell’incendio, che potrebbero essere riconducibili a un corto circuito elettrico, a un surriscaldamento di un macchinario agricolo o, in rari casi, a un atto doloso.
L’indagine mira a determinare la causa scatenante e a prevenire il ripetersi di simili eventi, che possono avere gravi conseguenze economiche e ambientali per l’intera comunità agricola.
La salvaguardia del territorio e la protezione della sicurezza delle persone rimangono le priorità assolute dei vigili del fuoco.

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