venerdì 9 Gennaio 2026

Ondata Influenza: Piemonte Sotto Pressione, Servizi Sanitari al Limite

Pressione sui Servizi Sanitari Piemontesi: Analisi dell’Ondata Stagionale Influenzale e delle Sue ImplicazioniIl Piemonte, come il resto d’Italia, sta affrontando una significativa pressione sul sistema sanitario a causa dell’ondata influenzale in corso.

Sebbene non si registrino emergenze critiche, l’aumento dei flussi di pazienti nei pronto soccorso sta mettendo a dura prova le risorse e richiedendo un’attenta gestione del carico di lavoro.

I dati provenienti dalle principali strutture ospedaliere del Piemonte forniscono un quadro dettagliato della situazione.

All’ospedale Molinette di Torino, ad esempio, si sono verificati picchi di oltre 260 accessi giornalieri post-festivi, un incremento notevole rispetto ai 180 registrati durante il periodo estivo.

Questo incremento ha comportato un rallentamento dei tempi di attesa e una gestione intensiva delle risorse umane.
Si evidenzia come circa il 30% dei pazienti in arrivo presenti sindromi influenzali, una percentuale in costante aumento a partire dal 15 dicembre.
Una quota rilevante, pari al 20%, presenta polmonite, una complicanza che richiede un intervento specialistico in terapia intensiva.

L’analisi delle patologie prevalenti rivela la circolazione di virus influenzali di tipo A, accompagnata dalla presenza dello pneumococco.

Sebbene il Covid-19 appaia sporadico, la situazione è aggravata dalla presenza di una popolazione di pazienti fragili e complessi, tra cui anziani, pazienti oncologici, trapiantati e con insufficienze d’organo.
Questi pazienti, che necessitano di valutazioni specialistiche, rappresentano una percentuale significativa (30-40%) dei ricoveri, contribuendo ulteriormente al carico di lavoro del personale sanitario.
Un aspetto degno di nota è la rappresentanza dei giovani tra gli accessi al pronto soccorso.
Molti giovani si presentano con persistenza di sintomi dopo terapie precedenti, richiedono approfondimenti diagnostici, come radiografie, o manifestano timore per possibili complicazioni legate a febbre alta o cefalea.
Questo fenomeno sottolinea l’importanza di una corretta informazione e sensibilizzazione della popolazione, soprattutto dei giovani, riguardo alla prevenzione e alla gestione delle sindromi influenzali.
Anche l’ospedale Mauriziano di Torino e l’ospedale San Luigi di Orbassano hanno registrato un aumento significativo degli accessi, con incrementi rispettivamente del 9% e dell’8% rispetto al periodo precedente.

L’aumento dei casi di insufficienza respiratoria, in particolare tra gli anziani, rappresenta una sfida importante per la gestione del carico di lavoro.
La situazione è confermata anche dall’azienda ospedaliera di Novara, che ha registrato un picco di accessi tra Natale e Capodanno.
L’analisi delle sottovarianti virali in circolazione evidenzia la presenza di ceppi mutati come l’H3N2, con una tendenza alla diminuzione dei ricoveri rispetto al picco iniziale.

A livello provinciale, l’azienda ospedaliero-universitaria di Alessandria ha registrato un aumento degli accessi al pronto soccorso, parzialmente attribuibile all’anticipo della stagione influenzale.

Si evidenzia un aumento significativo degli accessi per sindromi respiratorie, con un conseguente incremento dei ricoveri per insufficienza respiratoria, in particolare tra i pazienti anziani e fragili residenti in strutture residenziali.
L’analisi dettagliata degli accessi negli altri presidi dell’Alessandrino rivela una distribuzione significativa per fasce d’età, con una prevalenza di ricoveri tra gli anziani.
Purtroppo, la stagione influenzale ha anche causato decessi e la necessità di ventilazione meccanica in alcuni casi.

In sintesi, la situazione attuale richiede un rafforzamento delle misure di prevenzione, come la vaccinazione antinfluenzale, e un’ottimizzazione dell’organizzazione dei servizi sanitari per garantire una risposta efficace alle esigenze della popolazione.
L’analisi dettagliata dei dati provenienti dalle diverse strutture ospedaliere fornisce elementi cruciali per una gestione mirata delle risorse e per la definizione di strategie di intervento a breve e medio termine.

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