La comunità di Valdieri, incastonata nel cuore delle Alpi cuneesi, è in stato di allerta a seguito della scomparsa di un escursionista sulle pendici del monte Matto, un gigante roccioso che domina la valle Gesso.
La scomparsa, comunicata nella giornata di ieri, ha innescato una complessa operazione di ricerca e soccorso che coinvolge diverse realtà specializzate, testimoniando la delicatezza e i potenziali pericoli insiti nell’ambiente montano.
L’uomo, la cui identità non è stata divulgata per tutelare la sua privacy e quella dei familiari, era partito in mattinata con l’intenzione di affrontare una salita lungo il versante orientale del monte Matto.
Questa scelta, apparentemente innocua, lo ha portato ad immergersi in un territorio impervio, caratterizzato da rocce a strapiombo, canaloni stretti e una fitta vegetazione che rende difficile l’individuazione anche da quota aerea.
Il versante est, in particolare, presenta una conformazione geologica complessa, con variazioni di pendenza improvvise e una scarsa presenza di sentieri segnalati, aumentando significativamente il rischio di smarrimento.
L’intervento del servizio regionale di elisoccorso di Azienda Zero Piemonte è cruciale per garantire un accesso rapido e sicuro alle squadre di soccorso in zone inaccessibili via terra.
L’elicottero permette di trasportare personale specializzato in punti strategici, riducendo i tempi di intervento e massimizzando le possibilità di trovare l’escursionista in condizioni ottimali.
Parallelamente, il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, con la sua comprovata esperienza in ambienti alpini complessi, sta dispiegando squadre a terra, addestrate a muoversi su terreni impervi e a interpretare i segni lasciati dall’escursionista.
La collaborazione con il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, rinomato per le sue capacità di operare in condizioni estreme, e con i Vigili del Fuoco, esperti nella gestione di emergenze, costituisce un elemento chiave per affrontare una situazione che si evolve rapidamente.
L’operazione di ricerca e soccorso è resa particolarmente ardua da fattori ambientali come l’altitudine, le temperature rigide tipiche delle Alpi, e la potenziale presenza di nebbia, che può ridurre drasticamente la visibilità.
Oltre alle condizioni meteorologiche, la difficoltà è amplificata dalla necessità di scandagliare un’area vasta e variegata, tenendo conto delle possibili traiettorie seguite dall’escursionista, che potrebbero includere deviazioni non pianificate o incidenti.
La ricerca è condotta con metodo, combinando tecniche di ricognizione aerea con la scrupolosa analisi dei segni sul terreno, alla ricerca di tracce che possano indicare il percorso seguito e le condizioni fisiche dell’uomo scomparso.
Il successo di questa complessa operazione dipende dalla coordinazione impeccabile di tutte le forze intervenute e dalla capacità di adattarsi rapidamente alle mutevoli condizioni del territorio.







