Il completamento dell’autostrada Asti-Cuneo rappresenta un punto di svolta significativo, suggellando la risoluzione di una lacuna infrastrutturale che ha pesato sul tessuto economico e sociale del Piemonte per oltre tre decenni.
Questa opera non è semplicemente un collegamento stradale; è un elemento chiave per la riconnessione di un territorio produttivo di primaria importanza con le reti di trasporto nazionali e trans-europee.
L’impatto potenziale si estende ben oltre la mera riduzione dei tempi di percorrenza.
Si tratta di un catalizzatore per la competitività delle imprese locali, facilitando l’accesso a nuovi mercati e ottimizzando le catene logistiche.
La prossimità ai porti liguri, tradizionalmente cruciali per il commercio italiano, viene rafforzata, aprendo prospettive di sviluppo per i settori manifatturiero e agroalimentare.
Non ultimo, si prevede un impulso significativo al turismo, con la possibilità di valorizzare le risorse culturali e ambientali del Piemonte, precedentemente penalizzate dalla difficoltà di accesso.
L’investimento complessivo, che si avvicina ai 36 miliardi di euro, testimonia l’impegno nazionale a superare le criticità infrastrutturali che hanno storicamente ostacolato lo sviluppo del territorio.
Questo impegno si inserisce in un contesto più ampio, caratterizzato dalla realizzazione di opere strategiche come il Terzo Valico ferroviario e la Torino-Lione, progetti di portata europea che pongono il Piemonte al centro di un’ambiziosa visione infrastrutturale.
La sinergia tra queste iniziative, attentamente coordinate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, mira a creare un sistema di trasporto integrato e ad alta capacità, in grado di rispondere alle sfide della globalizzazione e di promuovere una crescita economica sostenibile.
Il completamento dell’Asti-Cuneo non è quindi un evento isolato, ma una tappa fondamentale di un percorso volto a modernizzare e rafforzare la competitività del Paese, restituendo al Piemonte il ruolo di fulcro strategico per il trasporto e lo sviluppo economico nazionale.
La connettività ripristinata favorirà l’integrazione sociale, la creazione di opportunità di lavoro e il miglioramento della qualità della vita per i cittadini piemontesi.







