domenica 1 Marzo 2026

Brigitte Bardot, un amore inatteso per i ricci delle Langhe.

Il piccolo centro di recupero per ricci “La Ninna” di Novello, incastonato nel cuore delle Langhe, piange la scomparsa di Brigitte Bardot, icona indiscussa del cinema e fervente paladina dei diritti animali.

La notizia della sua morte, avvenuta all’età di 91 anni, lascia un vuoto profondo in chi ha avuto il privilegio di conoscere la sua sensibilità e il suo impegno.

Il legame tra l’attrice francese e il centro di recupero, guidato dal veterinario Massimo Vacchetta, si è materializzato in un gesto inaspettato e commovente: una lettera e un disegno natalizio inviati nel 2024.

Questo semplice atto, apparentemente minore, ha aperto una finestra sul mondo di Brigitte Bardot, rivelando una passione inconfessata per i ricci, piccoli e spinosi abitanti di un ecosistema fragile e spesso dimenticato.

La missiva, un intimo sussurro di affetto, non solo esprimeva questa predilezione, ma anticipava un progetto ancora più significativo: la volontà di Bardot di scrivere la prefazione alla versione francese del fumetto “75 kg di felicità”, un’opera che narra la storia del centro e del suo impegno nel salvare e proteggere questi animali vulnerabili.
Un’opportunità unica per dare voce alla causa animalista su scala internazionale.

L’effetto di questa inattesa amicizia è stato straordinario.
La storia del “ospedale dei ricci” è stata catapultata sotto i riflettori, raggiungendo le prime pagine dei più autorevoli quotidiani europei come Der Spiegel, e le principali emittenti televisive italiane e tedesche.

Un’esposizione mediatica che ha amplificato la consapevolezza sull’importanza della conservazione della biodiversità e sulla necessità di proteggere specie spesso trascurate.
Ad aprile, Brigitte Bardot aveva ricevuto la prestigiosa “Riccia d’oro”, riconoscimento concesso insieme al celebre Brian May, co-fondatore dei Queen, al maestro dell’animazione Bruno Bozzetto e all’attore Andreas Hoppe.

Incapace di partecipare all’evento di beneficenza Riccio Music Day, aveva inviato un messaggio vocale toccante, testimoniando il suo orgoglio e la sua gratitudine per il premio.

Secondo quanto riferito dal custode della sua residenza, Brigitte Bardot aveva esposto con orgoglio la “Riccia d’oro” in un luogo di spicco del suo salotto, come a voler celebrare un traguardo significativo nel suo percorso di attivismo.

Un ultimo riconoscimento, un ultimo segno tangibile del suo profondo legame con la causa animalista e con il piccolo centro di Novello, custode di un amore inaspettato e di una storia di speranza.
La sua eredità continuerà a ispirare generazioni di attivisti e amanti degli animali, ricordandoci che anche i più piccoli e apparentemente insignificanti esseri viventi meritano il nostro rispetto e la nostra protezione.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap