Il Piemonte si appresta a celebrare la sua inestimabile eredità casearia con l’edizione 2024 del Festival dei Formaggi Piemontesi, un evento che si configura non solo come un concorso, ma come un vero e proprio viaggio sensoriale nel cuore della biodiversità lattiero-casearia regionale.
Oltre duecento formaggi, espressione della maestria artigianale di produttori ovini, caprini e vaccini dislocati in ogni angolo del Piemonte, saranno sottoposti al giudizio di una prestigiosa giuria composta da sessanta maestri assaggiatori Onaf, provenienti da tutta Italia, in un’analisi approfondita che ne valuterà qualità, caratteristiche organolettiche e legame con il territorio di origine.
L’appuntamento, in programma a Savigliano il 25 e il 26 ottobre, rappresenta un’occasione unica per riscoprire le peculiarità di formaggi spesso legati a tradizioni secolari e a microclimi specifici, testimonianza di un rapporto simbiotico tra uomo e ambiente.
Il concorso, organizzato dall’Onaf – Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggio – non si limita a premiare l’eccellenza, ma mira a promuovere una cultura del gusto consapevole, capace di apprezzare la complessità e la ricchezza del patrimonio alimentare piemontese.
Parallelamente al concorso, prenderà forma “Le Vie del Formaggio”, una guida inedita che si propone di tracciare una mappa dettagliata del formaggio piemontese, con profili aziendali, storie di produttori e descrizioni accurate dei singoli prodotti.
Disponibile in formato cartaceo e digitale, la guida ambisce a diventare uno strumento di riferimento per appassionati, turisti e operatori del settore, favorendo un turismo enogastronomico di qualità e supportando la valorizzazione delle produzioni locali.
“Questo festival è molto più di una semplice competizione,” sottolinea Pier Angelo Battaglino, delegato Onaf di Cuneo e coordinatore della manifestazione.
“È un momento di riconoscimento e condivisione per coloro che, con passione e dedizione, custodiscono e perpetuano la straordinaria diversità casearia piemontese.
Vogliamo dare voce ai territori, alle mani sapienti e alle storie autentiche che si celano dietro ogni singola forma, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva nel cuore della tradizione e dell’innovazione.
” L’evento si configura quindi come un ponte tra passato e futuro, un omaggio alla ricchezza culturale e gastronomica del Piemonte, e un invito a riscoprire il valore intrinseco di un prodotto artigianale che incarna l’anima stessa della regione.


