mercoledì 14 Gennaio 2026

Torino, Ancora Una Volta a Rio: La Fiamma Olimpica Ritorna

Il Viaggio della Fiamma: Un Tributo a Torino e al suo Legame con le OlimpiadiLa Fiamma Olimpica, simbolo di speranza e spirito sportivo, ha illuminato oggi il cielo di Torino, in una toccante tappa del suo viaggio verso Milano Cortina 2026.

L’evento, intriso di significato storico e culturale, ha visto Intesa Sanpaolo, con le sue radici profondamente ancorate al territorio, onorata ospite della cerimonia.

La scelta di Torino, città che vent’anni fa vibrò al ritmo delle Olimpiadi invernali del 2006, non è casuale, ma rappresenta un omaggio al legame indissolubile tra la città, l’eccellenza sportiva e l’innovazione finanziaria.

“Essere tedofori qui, nel cuore pulsante della nostra azienda, dove si concentra una parte significativa delle nostre risorse umane, è un’emozione profonda,” ha dichiarato Roberto Cascella, Chief People and Culture Officer di Intesa Sanpaolo.
La presenza della Fiamma nel quartier generale di Intesa Sanpaolo, un edificio iconico progettato da Renzo Piano, testimonia l’impegno della banca verso il territorio e la sua capacità di coniugare tradizione e modernità.
Cristina Motta, Chief Transformation and Organization Officer, ha sottolineato come la sede, da un decennio, sia un faro di progresso e un modello di coraggio, ispirando la banca ad affrontare le sfide del futuro con determinazione.

Il percorso della Fiamma, partito dalla suggestiva cornice di Bra (Cuneo) e toccato Alba, Asti, Sestriere e Moncalieri, ha tracciato un itinerario attraverso luoghi simbolo dell’identità piemontese, culminando nel cuore di Torino.
La presenza di personalità di spicco come Vittorio Brumotti, Danilo Di Tommaso e Michele Briamonte, a testimonianza della partecipazione attiva della comunità, ha reso l’evento ancora più significativo.
La tappa presso la Palazzina di caccia di Stupinigi, sede del Consorzio delle Residenze reali sabaude, ha sottolineato l’importanza del patrimonio storico e culturale piemontese.

L’attraversamento del capoluogo è stato un’esperienza emozionante, con la Fiamma che ha illuminato Piazza Gran Madre, le Porte Palatine e Piazza della Repubblica, preparando la città alla celebrazione dei vent’anni di Torino 2006.
Un momento particolarmente suggestivo è stato il passaggio davanti alla Mole Antonelliana, sede del Museo nazionale del cinema, dove si è svolto il “bacio delle torce”, un rituale che rievoca l’emozione vissuta vent’anni fa, quando Alberto Barbera, allora direttore del museo, ricevette la Fiamma olimpica.

Enzo Ghigo e Carlo Chatrian, rispettivamente presidente e direttore del Museo Nazionale del Cinema, hanno espresso il loro onore di partecipare a un evento di tale portata, sottolineando il significato dell’Olimpiade come momento di celebrazione dello spirito sportivo e dell’eccellenza umana.
La presenza del comitato di gestione del museo ha testimoniato l’impegno dell’istituzione nel preservare e diffondere la cultura cinematografica, in un contesto di festa e di memoria collettiva.

Il viaggio della Fiamma a Torino non è solo un preludio alle Olimpiadi invernali del 2026, ma anche un’occasione per celebrare l’eredità sportiva e culturale della città, e per rinnovare il suo impegno verso un futuro di progresso e di innovazione.

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