mercoledì 14 Gennaio 2026

Tragedia a Guarene: padre e figlio vittime di monossido di carbonio.

La comunità di Guarene, in provincia di Cuneo, è stata scossa da una tragedia che ha portato alla scoperta dei corpi senza vita di Paolo Foglino, un imprenditore ristoratore di 57 anni, e del figlio Francesco, un giovane di soli 17 anni.
La vicenda, che si è consumata in un’abitazione situata nella frazione di Castelrotto, lungo la strada che collega il paese ad Alba, solleva interrogativi inquietanti sulla sicurezza domestica e sui pericoli spesso inosservati che si celano nelle nostre case.

La dinamica, ancora in fase di ricostruzione grazie all’intervento dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco, suggerisce una probabile intossicazione acuta da monossido di carbonio.
Questo gas, incolore, inodore e altamente tossico, rappresenta un rischio significativo, soprattutto in ambienti chiusi e scarsamente ventilati, dove può accumularsi in concentrazioni letali.
La sua presenza è spesso legata a malfunzionamenti di sistemi di riscaldamento, stufe a gas, caldaie o generatori a combustione incompleta, apparecchiature che, se non correttamente manutenute e controllate, possono trasformarsi in fonti di pericolo mortale.
L’allarme è stato lanciato da un parente, preoccupato per la prolungata assenza dei due uomini.
L’intervento immediato delle forze dell’ordine e dei soccorritori ha permesso di accedere all’abitazione, ma purtroppo non ha lasciato spazio a interventi salvavita.

La scena ha confermato i primi sospetti: la presenza di elevate concentrazioni di monossido di carbonio nell’aria.
Questa tragedia, oltre al dolore profondo che ha colpito la famiglia e l’intera comunità, deve servire da monito per tutti.
La prevenzione è la chiave per evitare simili eventi.

È fondamentale sottoporre regolarmente a controllo i sistemi di riscaldamento e le apparecchiature a combustione, assicurandosi che siano correttamente installati e funzionanti.

L’installazione di rilevatori di monossido di carbonio, dispositivi economici e facilmente reperibili, rappresenta una misura di sicurezza essenziale in ogni abitazione, in grado di segnalare la presenza del gas e dare il tempo di reagire e allontanarsi dal pericolo.

La morte di Paolo e Francesco Foglino non deve essere dimenticata, ma trasformata in un’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi del monossido di carbonio e promuovere comportamenti più responsabili e attenti alla sicurezza domestica.
L’educazione e la consapevolezza sono strumenti potenti per proteggere se stessi e i propri cari da un nemico invisibile e silenzioso.

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