sabato 10 Gennaio 2026

Ludopatia: Giovane chiede aiuto, una spirale di disperazione

La spirale della dipendenza dal gioco, un abisso che inghiotte risorse economiche e, soprattutto, speranze, si è manifestata a Verbania con una richiesta d’aiuto inattesa.

Un giovane, intrappolato nella morsa della ludopatia, ha ceduto al peso insopportabile della perdita di tremila euro, investiti in una serata di tentativi, di illusioni, consumata di fronte alle macchinette videopoker.

La prospettiva di dover affrontare la realtà, confessare il fallimento ai propri genitori, si è rivelata un fardello troppo gravoso, spingendolo a cercare un punto di snodo nella rete di sicurezza offerta dalle forze dell’ordine.
Il giovane, in preda all’angoscia e al disorientamento, ha contattato il numero di emergenza 112.
La sua confessione, un flusso di parole carico di disperazione, ha rivelato non solo l’entità della perdita economica, ma anche la consapevolezza di una condizione patologica.

L’ammissione di soffrire di ludopatia, un disturbo complesso che altera il controllo degli impulsi e distorce la percezione del rischio, è stata accompagnata da segnali di profonda sofferenza emotiva, lasciando presagire la possibilità di comportamenti autolesivi, un campanello d’allarme che ha immediatamente attivato il protocollo di intervento.

L’operatore del 112, con un approccio empatico e professionale, ha stabilito una comunicazione costante con il giovane, mantenendo un filo conduttore di ascolto e rassicurazione.
Questo contatto cruciale ha giocato un ruolo determinante, consentendo di stemperare la tensione e di persuaderlo a recarsi presso la stazione dei carabinieri più vicina.

L’arrivo in caserma è stato accolto con la stessa attenzione e sensibilità, un ambiente sicuro dove poter esprimere liberamente il proprio dolore e trovare conforto.
L’intervento dei carabinieri non si è limitato all’aspetto di semplice gestione dell’emergenza, ma ha mirato a offrire un supporto psicologico iniziale, un ascolto attivo volto a comprendere le dinamiche profonde della dipendenza e a rassicurare il giovane sulla possibilità di affrontare la situazione con l’aiuto adeguato.
Il successivo affidamento al padre, un gesto di riconciliazione e di accettazione, ha rappresentato un momento di svolta, un abbraccio che ha sigillato la promessa di un percorso di recupero, supportato dalla comprensione e dall’affetto familiare.

L’episodio pone l’attenzione sull’importanza di una cultura della prevenzione, di una maggiore consapevolezza dei rischi legati al gioco d’azzardo e sulla necessità di offrire percorsi di supporto e riabilitazione per chi si trova ad affrontare la sfida della ludopatia.

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