Il giovane Giacomo Narcisi, ventenne studente di Lettere Classiche alla Sapienza Università di Roma, si è distinto come vincitore assoluto della prima edizione del Premio Invictus Giovani, un riconoscimento significativo che celebra la voce emergente della letteratura italiana contemporanea.
La sua opera, intitolata “Narcisi, il nuoto”, ha conquistato la giuria e ha garantito la pubblicazione del racconto, un traguardo importante per il talento letterario in erba.
Oltre al vincitore, il premio ha premiato altri quattro giovani autori, con opere che hanno esplorato tematiche complesse e stimolanti: “I beta” di Walter Di Bella, “Un calcio all’occupazione” di Jonathan Piccinella, “Oltre il muro” di Elisabetta Stornaiuolo e “Le regole della guerra” di Anna Villani.
Questi racconti, insieme a quello di Narcisi, testimoniano la vitalità e la diversità della scrittura giovanile italiana.
Il Premio Invictus Giovani, un’iniziativa promossa dalla Regione Lazio nell’ambito del programma Lazio Libri, rappresenta un investimento strategico nel futuro culturale del territorio.
La partnership con l’Associazione DFG Lab, supportata dal Fondo per le Politiche Giovanili della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ne sottolinea l’importanza a livello nazionale.
Il premio nasce con l’ambizioso obiettivo di offrire un palcoscenico per la valorizzazione della scrittura letteraria tra i giovani, unendo l’arte della narrazione con il simbolismo e la disciplina dello sport.
La cerimonia di premiazione, svoltasi presso la suggestiva location di Più Libri più Liberi alla Nuvola di Roma, ha visto la partecipazione di figure istituzionali di spicco, tra cui Simona Baldassarre, Assessore a Cultura, Pari opportunità, Politiche giovanili e della famiglia, Servizio civile della Regione Lazio; Giovanni di Giorgi, editore di DFG Lab; e Luca Fegatelli, direttore generale della Direzione regionale Cultura, Politiche giovanili e della Famiglia, Pari opportunità, Servizio civile.
La presenza di atleti di alto livello, come la campionessa di nuoto paralimpico Domiziana Mecenate, l’argento europeo nel disco Benedetta Benedetti e l’ex pugile professionista Emanuele Blandamura, ha arricchito l’evento, sottolineando l’intento di fondere la narrazione letteraria con i valori di impegno, resilienza e superamento dei propri limiti propri dello sport.
La loro testimonianza ha offerto un’ulteriore ispirazione ai giovani autori e al pubblico presente.
Il Premio Invictus Giovani si colloca all’interno di un più ampio progetto regionale, Lazio Libri, che include iniziative come il concorso Cuori Narranti, inserite in un piano triennale dedicato a promuovere la lettura e la scrittura tra i giovani del Lazio.
Questo impegno dimostra la volontà della Regione di coltivare il talento letterario e di creare un ecosistema culturale fertile per le nuove generazioni, contribuendo a plasmare il futuro della letteratura italiana.
Il premio, quindi, si configura come un investimento sul capitale umano e culturale del Lazio, un segnale di speranza e un invito alla creatività e all’innovazione.

