La compagine viola è vicina a completare un’operazione di mercato che promette di infondere nuova linfa al centrocampo: si tratta dell’acquisizione di Marco Brescianini, talentuoso mediano classe ’97, proveniente dall’Atalanta.
L’accordo, seppur in attesa di formalizzazione, sembra ormai cristallizzato, coronando un’attività di scouting e negoziazione protrattasi per diverse settimane.
La formula scelta per l’operazione è quella del prestito oneroso, una soluzione che consente alla Fiorentina di valutare attentamente le reali capacità del giocatore senza immobilizzare risorse significative a lungo termine.
Al termine del periodo in prestito, la società fiorentina avrà la facoltà di riscattare il cartellino del giocatore, con una condizione al vertice che lo trasforma in un impegno finanziario vincolante: il raggiungimento della salvezza.
Questo dettaglio contrattuale, apparentemente marginale, rivela una strategia di gestione del rischio complessa e lungimirante.
L’inserimento di un diritto di riscatto condizionato alla permanenza in Serie A sottolinea l’importanza strategica del giocatore nel progetto tecnico della squadra, ma allo stesso tempo protegge la Fiorentina da un investimento eccessivo in caso di difficoltà competitive.
Brescianini, cresciuto calcistcamente nel settore giovanile atalantino, porta con sé un bagaglio di esperienza e caratteristiche tecniche che potrebbero rivelarsi preziose per il tecnico.
La sua fisicità, l’abilità nel recuperare palloni e la visione di gioco, lo rendono un elemento versatile in grado di ricoprire diversi ruoli a centrocampo.
In caso di permanenza in Serie A, l’accordo prevede un prolungamento contrattuale fino al 2030, testimonianza della fiducia che la società viola ripone nel giocatore e dell’ambizione di costruirgli un futuro all’interno del progetto sportivo.
L’operazione Brescianini si configura dunque come un tassello importante nella ricostruzione della Fiorentina, un segnale di ambizione e una scommessa sul potenziale di un talento emergente.





