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Dakar 2026: Dacia trionfa, Al-Attiyah domina la sesta tappa

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La sesta tappa del Dakar 2026, un crocevia di sfide nel cuore dell’Arabia Saudita, ha consacrato il team Dacia con una storica doppietta, un risultato che incide profondamente nella narrazione di questo leggendario rally-raid.
Un’impresa rara, che testimonia una maturazione tecnica e strategica significativa per la casa automobilistica rumena, capace di sconfiggere avversari agguerriti e consolidare la propria presenza nel panorama delle competizioni motoristiche.
Nasser Al-Attiyah, veterano del Dakar e campione di cinque titoli, ha dominato la tappa, percorrendo i 915 chilometri che collegavano Hail a Riad in un tempo di 3 ore, 38 minuti e 28 secondi.

La sua performance, dettata da una guida impeccabile e da una profonda conoscenza del terreno saudita, ha lasciato il secondo classificato, il nove volte campione del mondo dei rally Sébastien Loeb, a lottare per un secondo posto che lo ha visto risalire al sesto posto della classifica generale.

Loeb, nonostante l’esperienza e la velocità, ha dovuto arrendersi alla costanza e alla precisione del pilota qatariota, che ha saputo gestire al meglio la prova speciale di 326 chilometri, un percorso insidioso costellato di dune, pietre e sabbie mobili.

La vittoria di Al-Attiyah non è solo un trionfo personale, ma anche il riflesso di un lavoro di squadra eccellente.

La Dacia Sandrider, vettura progettata per affrontare le asperità del Dakar, ha dimostrato la sua affidabilità e le sue capacità di adattamento, resistendo alle sollecitazioni estreme del percorso.
La scelta di una strategia prudente, mirata a preservare la vettura e a minimizzare i rischi, si è rivelata vincente, permettendo ad Al-Attiyah di controllare la gara e di controllare i propri avversari.
A completare il podio, con una prestazione di rilievo, l’americano Seth Quintero, al volante della Toyota Gazoo Racing. La sua presenza sul gradino più basso del podio sottolinea la competitività elevata del rally, dove anche i giovani talenti emergono con forza, sfidando i piloti più esperti.

La doppietta Dacia non è un evento isolato, ma l’apice di un percorso di crescita e di investimento in ricerca e sviluppo.

L’azienda rumena, grazie alla sua filosofia improntata alla semplicità, alla robustezza e all’accessibilità, si è guadagnata un posto di rilievo nel mondo delle competizioni, portando avanti una visione innovativa che punta a democratizzare il motorsport.

La vittoria, in questa tappa, rappresenta un momento significativo per la Dacia, un trampolino di lancio verso nuovi traguardi e un’ulteriore affermazione della sua capacità di competere ad altissimi livelli.

Il Dakar, con la sua brutalità e la sua imprevedibilità, continua a essere un banco di prova cruciale per le case automobilistiche, e la Dacia ha dimostrato di essere pronta a raccogliere la sfida.

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