Il Gran Premio del Portogallo ha visto incoronare, di fatto, Diogo Moreira campione anticipato della classe Moto2, consolidando la sua leadership in classifica con una vittoria eloquente a Portimão.
La performance del pilota brasiliano, giunta al quarto trionfo personale in questa stagione agonistica, non è solo un successo individuale ma un riflesso della sua notevole costanza e capacità di gestione delle gare.
La forbice che lo separa dal suo più diretto inseguitore, lo spagnolo Manu Gonzalez, ora ammonta a 24 punti, rendendo matematicamente improbabile una sua rimonta a Valencia, teatro della resa dei conti finale del mondiale.
La gara, caratterizzata da un ritmo serrato e da sorpassi al cardiopalma, ha visto Gonzalez giungere sesto, un risultato che, sebbene non ottimale, ha evitato la possibilità di una chiusura anticipata del campionato a vantaggio di Moreira.
La sua presenza in zona punti, pur non essendo un risultato che lo proietta in vetta, dimostra una resilienza e una determinazione che lo terranno sicuramente nel mirino dei suoi rivali.
Il podio di Portimão ha visto l’olandese Colin Veijer conquistare il secondo posto, confermando il suo potenziale e ambendo a una posizione di rilievo nella classifica finale.
Il colombiano David Alonso ha completato il terzetto di vertice, siglando una performance solida e contribuendo alla spettacolarità di una gara combattuta.
La sua presenza tra i migliori testimonia l’ascesa di nuovi talenti nel panorama del motomondiale.
Per gli italiani, la prova di Celestino Vietti, giunto tredicesimo, non è stata all’altezza delle aspettative.
Pur non essendo un risultato catastrofico, la sua performance sottolinea la necessità di migliorare ulteriormente per aspirare a risultati più competitivi.
La sua stagione, pur avendo mostrato lampi di brillantezza, necessita di una maggiore costanza per poter ambire a un ruolo da protagonista nel mondiale.
La competizione nella classe Moto2 è agguerrita e richiede un impegno costante per rimanere al passo con i migliori.
La sfida per il futuro è chiara: affinare la strategia, ottimizzare la messa a punto della moto e mantenere alta la concentrazione in ogni gara.






